Piano da 300mila euro per adeguare la Loria alle nuove esigenze multimediali Morelli: «Vorrei anche separare la zona dello studio portandola nell'ex Vigarani» L'ambizione dell'assessore al Centro storico, Restauro e Conservazione, Simone Morelli, è quella di chiudere il cerchio attorno a Palazzo dei Pio, restituendolo a ciò che era in antico, un corpo unico al cui interno ogni spazio possedeva una propria specifica funzione. Così, mentre si attende - a giorni - il placet della Soprintendenza sull'avvio dei lavori strutturali al Torrione degli Spagnoli, è stato altresì approvato dalla Giunta lo studio di fattibilità tramite cui si vuole riqualificare la biblioteca multimediale Loria. Gli interventi previsti - per una stima di spesa che si aggira sui 300mila euro - riguardano il piano terra dove ci si concentrerà sulla rifunzionalizzazione e valorizzazione della zona audio-video, dando soluzione alle sofferenze di altri spazi quali, ad esempio, la narrativa, la sezione fumetti, alcune sezioni tematiche e la sala periodici. Il progetto vuole creare al piano terra un'area aperta e flessibile, superando le attuali separazioni tra libri e materiali multimediali, realizzando le condizioni per una fruizione dinamica e con tecnologie aggiornate dei documenti culturali presenti in rete. È inoltre prevista la rimozione di una parte delle strutture presenti nella sezione multimediale per lasciare spazio a nuove installazioni più rispondenti alle esigenze emerse negli ultimi tempi. Tutto ciò renderà necessaria la revisione dei depositi librari presenti nell'interrato della struttura, spostando parte del patrimonio librario in altri depositi. «Uno studio affascinante cui stiamo lavorando da tempo - spiega Morelli - perseguendo l'obiettivo dell'unificazione della biblioteche, Loria e Castello dei Ragazzi, creando un unico sistema. La rimodulazione degli spazi interni al Palazzo - il Torrione, la Pinacoteca - arriverà poi alla parte dell'ex Vigarani, dove vedrei ben accolte le sale studio». È questo, infatti, un altro obiettivo del vice sindaco: scindere la biblioteca dalle sale studio. E il luogo cui l'assessore si riferisce è l'antico Teatro Vecchio progettato nel 1639 dall'architetto e scenografo ducale Gaspare Vigarani, quasi completamente ligneo, collocato all'interno della Sala cosiddetta della "Spelta", dalle sue antiche funzioni di deposito granaglie (di fronte all'ingresso dei Musei).