Rivoluzione Sant'Agostino, il settecentesco ex ospedale che fronteggia Palazzo dei musei ed è chiuso ormai da anni. Si passa definitivamente dalla vecchia idea di "polo bibliotecario" alla nuova di "polo del contemporaneo e dell'innovazione", la giunta lo ha messo nero su bianco nei giorni scorsi. E quindi anche se formalmente il progetto di riqualificazione della archistar Gae Aulenti non sembra al momento subire ulteriori cambiamenti - a parte le già abortite due torri di libri, il "segno" architettonico più evidente - il "vestito" dovrà andare bene per un altro corpo. Andiamo con ordine. Com'è noto piazza Sant'Agostino e gli edifici presenti, compreso l'ex ospedale Estense, sono al centro di un progetto da 120 milioni di euro che dovrebbe trasformare l'area grazie ai finanziamenti di Stato, Comune e Fondazione Cassa di risparmio. Ora arriva la data ufficiale dell'inizio di queste importanti attività che entro pochi mesi porterà - finalmente - al cantiere da 40 milioni del Sant'Agostino.Conferenza dei servizi. Il 30 aprile il sindaco Gian Carlo Muzzarelli ha infatti deciso di dare il via alla "conferenza dei servizi". Si tratta di un atto pubblico fondamentale, una riunione congiunta tra tutti gli enti che dovranno autorizzare il progetto tra cui ovviamente la Soprintendenza visto che la parte storica dell'ex ospedale di proprietà della Fondazione Cassa è vincolata. Ma le novità rilevanti sono molte, visto che in sostanza cambia appunto la "filosofia" che Gae Aulenti aveva seguito per il S.Agostino prima di morire. Ecco le nuove funzioni dei palazzi storici che si fronteggiano da trecento anni nella piazza del quadrante ovest del centro. Sono descritte in un documento di una recente delibera della giunta comunale che "integra" l'accordo firmato lo scorso anno tra le parti.Palazzo Sant'Agostino. Diviene ufficialmente "Polo della cultura contemporanea e della innovazione" e la sua parte preponderante sarà dedicata al costituendo Polo dell'Immagine contemporanea che unirà in estrema sinergia Fondazione Fotografia, Galleria Civica e Museo della Figurina oggi rispettivamente a Palazzo Montecuccuoli di via Emilia e a Palazzo Santa Margherita di corso Canalgrande. Oltre a ciò al S.Agostino verrà anche trasferita la collezione di libri moderna della Biblioteca Estense: si tratta di una parte non preponderante della antica istituzione di Casa d'Este. È infatti stato deciso che l'istituto si svilupperà a Palazzo dei Musei ed ex ospedale Estense; dunque capolavori come la Bibbia di Borso d'Este, le due carte geografiche preziosissime - carta Catalana e carta del Cantino - il De Sphaera, il Breviario di Ercole I e il Messale di Anna Sforza e tanto altro non cambierà casa. Qui dentro finiscono anche gli uffici, le aule e le sale per mostre ed eventi oltre a un capiente auditorium. Mentre cambia la sua storia anche il Museo della figurina Panini che diviene "Centro Multimediale della figurina e del fumetto. Al S.Agostino ci sarà anche un "Laboratorio di formazione innovativa" che presterà attenzione alla integrazione con le altre attività dell'area, con particolare riferimento alla digitalizzazione e alla conservazione di libri e documenti.Musei-Ex Ospedale. Diviene il Polo della museografia e della storia. Qui è prevista l'integrazione tra la parte storica della Biblioteca Estense in continuità con la vicina Galleria Estense, con ampliamento di quest'ultima grazie allo sviluppo negli spazi dell'ex ospedale retrostante ancora non restaurato. Si dice nei documenti che saranno dotate "delle più avanzate tecnologie, per la diffusa fruizione dei beni storico-artistici della Biblioteca e della Galleria; grazie alla liberazione di spazi all'interno del Palazzo dei Musei e l'integrazione con gli spazi dell'ex Ospedale Estense". Anche la Poletti resterà nella sede che la ospita dall'inizio del '900 e con i Musei Civici e l'Archivio Storico potrà raddoppiare i propri spazi oggi insufficienti.