«Sarò sincero, il progetto per piazza della Motta secondo me fa acqua da tutte le parti, e la mia sensazione è che anche all'interno della maggioranza non ci sia unità di pensiero». Così il capogruppo in consiglio del Movimento 5 stelle esprime dubbi sul progetto di riqualificazione del cuore della città. Rispetto all'idea progettuale che l'amministrazione vuole realizzare per trasferire i posti auto attualmente sulla piazza (una sessantina) sotto terra, Stefanoni dice: «Fare un park sotterraneo in una delle aree più antiche della città ci mette davanti a dei rischi altissimi di ritrovare reperti archeologici che possano modificare il progetto esecutivo o bloccare l'avanzamento dei lavori; e tutto ciò semplicemente per recuperare i 60 posti scoperti attuali, che potrebbero tranquillamente essere assorbiti dai park multipiano limitrofi». Ma è il progetto stesso dell'area come piazza della cultura destinata a spettacoli e musica che convince poco il portavoce dei 5 stelle. Aggiunge Stefanoni: «Destinazione della ex biblioteca civica ancora incerto, pare debba diventare l'ennesima casa delle associazioni culturali, Nobile interrompimento, un progetto tanto ambizioso quanto fine a se stesso. Una piazza della cultura e in particolare della musica, identificata dal piano di zoonizzazione acustico come un'area altamente sensibile (ci credo, c'è la casa di riposo Umberto I). Alle mie richieste di visionare un progetto organico in commissione, l'assessore Amirante ha risposto che a oggi non esiste nulla più di una bozza di progetto è l'affondo . E, a questo punto, dico: meno male».