«NON ci arrenderemo», dicono in coro i soci del consorzio "Operatori approdi nautici Lungomare di Napoli". «È un procedimento che ha avuto tutte le garanzie. Abbiamo realizzato grandi investimenti. Dunque, siamo legittimi assegnatari». Oggi i rappresentanti della società incontreranno il loro difensore, Felice Laudadio. E' scontato il ricorso al Consiglio di Stato. Duro l'attacco del sindaco Rosa Russo Iervolino: «Il provvedimento del Tar, che ha confermato la posizione della Soprintendenza, mi preoccupa vivamente. Fermo restando il dovere di quest'ultima di tutelare i beni artistici e ambientali, non si può negare che gli effetti, certamente non voluti, dal provvedimento stesso finiscono con l'interrompere un processo di ripristino della legalità nel settore degli approdi turistici». Amareggiato, il presidente dell'Autorità portuale di Napoli, Francesco Nerli, che ha annunciato per oggi una conferenza stampa: «Ribadirò non solo le ragioni di metodo e di merito ma soprattutto il percorso che intendo sviluppare per continuare a dare, per quelli che sono i miei compiti istituzionali, un modesto contributo per lo sviluppo e il lavoro di Napoli». E tornando sull'ordinanza: «Il provvedimento del Tar annulla un lungo e faticoso processo di concertazione istituzionale teso al ripristino di norme elementari di legalità e regolazione del sistema degli approdi turistici di Napoli. Per cultura e formazione», spiega Nerli, «ho sempre rispettato le sentenze dei magistrati. La preoccupazione per gli effetti che ne potrebbero derivare si somma alla delusione, soprattutto alla luce dell'impegno che hanno saputo mettere in campo la magistratura e le forze dell'ordine». L'assessore alle Risorse Strategiche della Provincia di Napoli, Guglielmo Allodi attacca la Soprintendenza: «Ancora una volta sono preoccupato del fatto che, a causa delle scelte compiute dalla Soprintendenza per i Beni Ambientali, si sia innescato un meccanismo assai pericoloso per il futuro di questa città». Per Guido Donatone di Italia Nostra il provvedimento del Tar rappresenta «una vittoria della tutela ambientale e una battaglia vinta dall'associazione che si è battuta da sola contro l'Autorità portuale e alcune forze politiche»: «A questo punto», aggiunge Donatone, «Nerli dovrà riflettere su come si esercita il potere a Napoli». D'accordo, il capogruppo dei Verdi alla Provincia, Rino Nasti: «La decisione del Tar scongiura un attacco ambientale al lungomare». «Adesso», propone l'imprenditore Massimo Luise, «occorre un tavolo di concertazione che impegni le forze politiche e istituzionali in un accordo di programma».