ENTRANO, timbrano e riescono. Uno dopo l'altro, a ripetizione, come se fossero porte girevoli, anche se dal montaggio della trasmissione non si capisce quanto tempo passi effetti-vamente tra una ripresa e l'altra. Le telecamere di "Striscia la notizia" li immortalano uno dopo l'altro, sempre loro: i dipendenti assenteisti dell'Istituto beni culturali. C'è chi passeggia tra le vetrine del centro, chi sorseggia un caffè, chi va in chiesa, chi fa acquisti in erboristeria, chi in enoteca, chi la spesa al supermercato, chi dal fornaio. Una dipendente - come gli altri con un bollino sul volto, così da renderla non riconoscibile - addirittura entra in ufficio solo per parcheggiare la bici e riesce cinque secondi dopo aver timbrato, per dedicarsi con calma alle proprie commissioni. D'altronde gli uffici dell'Ibc della Regione sono nel cuore di via Galliera, in pieno centro, e le vie attorno, da Riva Reno a Marsala, sono piene di botteghe. Così una dipendente con in mano la borsa di plastica di Tigotà si fa talmente prendere la mano dallo shopping che alla fine le rimane giusto il tempo di tornare in via Galliera e ritimbrare all'uscita, prima di tornarsene a casa alla fine della giornata di lavoro (o almeno questo è quello che assicura la voce fuori campo). Poi c'è un dipendente che porta a spasso il cane, un setter marrone, almeno due volte al giorno. Alla prima passeggiata, in mattinata, cane e padrone restano nei pressi dell'ufficio, mentre per la seconda uscita si spingono fino al parco XI Settembre, in via Riva Reno. «Sembra di essere in Emilia- Romagna-magna», sogghigna l'inviato di Striscia Valerio Staffelli al governatore Stefano Bonaccini, mentre gli consegna in premio il tapiro dorato. Il presidente della Regione lo soppesa con imbarazzo. «Andrebbe dato a loro - commenta, riferendosi ai dipendenti immortalati nel video che ha appena finito di vedere - Noi accerteremo subito tutte le violazioni, abbiamo gli strumenti per farlo. Lei mi chiede se tutto questo è normale? No, non solo non è normale: è indecente e inaccettabile. Le responsabilità sono sempre individuali e le accerteremo, ma io le assicuro che queste persone non passeranno giorni tranquilli, né loro nè chi avrebbe dovuto controllare. Sono cose che non dovrebbero e non possono fare». Eccola l'esclusiva di "Striscia" sui furbetti del cartellino all'Ibc, quella che ha fatto tremare viale Aldo Moro al punto da decidere di denunciare pubblicamente la cosa già venerdì scorso, prima della messa in onda di ieri sera, alle nove, il pezzo forte del programma. Al governatore Bonaccini è bastato vedere i filmati venerdì in anteprima per decidere di convocare la stampa e annunciare la tolleranza zero verso chi avesse «sporcato il buon nome della Regione». Ficarra e Picone gongolano mentre le veline pitonate ballano in tv sui cubi di vetro. «L'assentesimo è uno dei nostri cavalli di battaglia», rivendica la trasmissione in un comunicato stampa nel pomeriggio. Deve averlo pensato anche chi, dei sessantasei dipendenti dell'Istituto, ha fatto partire la segnalazione sul caso. E per domani sera Staffelli annuncia la seconda puntata, stavolta con le interviste ai dipendenti assenteisti colti in flagrante, mentre entravano dalla porta dell'ufficio, timbravano e uscivano.