LA BUFERA sull'Ibc, dopo la denuncia di "Striscia la notizia" rispetto a presunti casi di assenteismo, mette sempre più a rischio la posizione del suo direttore. Saranno ora l'ufficio disciplinare da un lato e il Consiglio ispettivo straordinario dall'altro, entrambi organismi diretti della Regione, ad occuparsi dell'indagine interna e di eventuali sanzioni disciplinari: un funzionario, l'unico che si è autodenunciato, è già stato sospeso e altri provvedimenti simili arriveranno una volta identificati i dipendenti ripresi mentre escono senza timbrare per andare al bar, a fare la spesa, portare a spasso il cane. È di fatto una sorta di commissariamento per Alessandro Zucchini, dirigente regionale entrato per concorso, nominato alla guida dell'Istituto dei beni culturali nel 2001, con incarico ad interim dal 2011 al servizio cultura della Regione. Mentre il presidente dell'Ibc Angelo Varni, in scadenza a giugno, si è detto da subito disponibile a dimettersi, Zucchini ha scelto la linea opposta: andare avanti, come parte lesa, dimostrando la correttezza del suo operato. "Sono sereno, ho fatto quanto era mio dovere fare", la sua posizione. Intanto ieri il governatore Stefano Bonaccini, dopo la messa in onda della puntata dove riceve dal giornalista Valerio Staffelli il Tapiro, ha dovuto affrontare la bagarre politica. Il Pd, con il capogruppo Stefano Caliandro e il segretario Paolo Calvano, esige chiarezza in tempi rapidi. Oggi il presidente riferirà in aula e nei prossimi giorni la commissione Bilancio e Cultura ascolterà i vertici dell'Ibc e l'assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti. Negli uffici regionali non si parla che della trasmissione. "Una pagina triste che non può mettere in discussione il lavoro di centinaia di dipendenti", commenta il sottosegretario alla presidenza di viale Aldo Moro, il renziano Andrea Rossi. "Si lede l'immagine della Regione che ha fatto della sobrietà una cifra del suo agire. Le immagini viste in tv hanno mosso gli istinti più animali per ciò che è accaduto". Il sottosegretario ne ha parlato dai banchi della giunta sollecitato dalla Lega che chiede le dimissioni del direttore. "Chi ha sbagliato paghi, a tutti i livelli", rincara la dose Raffaella Sensoli del M5s attaccando, con Forza Italia, Bonaccini sulla responsabilità politica. La Guardia di finanza ha già acquisito le immagini integrali, senza volti coperti, per identificare i "furbetti del cartellino". La Procura indaga ipotizzando il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato "All'indignazione bisogna rispondere con l'azione ha ribadito Bonaccini poi come sempre siamo garantisti. Accerteremo i fatti e sanzioneremo gli eventuali responsabili, compresi coloro che erano chiamati a controllare nel caso non l'avessero fatto. Non è escluso che possano arrivare altre sospensioni. Chi lavora qui deve sapere che l'etica è un valore".