Il giudice amministrativo rigetta il ricorso di ormeggiatori, Autorità portuale e Comune ANCHE il Tar dice no ai pontili di Mergellina. Ieri l'atteso provvedimento sugli ormeggi, dopo una discussione di tre ore in camera di consiglio. Il giudice amministrativo ha rigettato il ricorso con domanda incidentale di sospensione presentato dai legali del consorzio "Operatori approdi nautici del Lungomare" (si sono costituiti in giudizio l'Autorità portuale, il Comune di Napoli) e ha dato ragione alla Soprintendenza per i Beni ambientali e architettonici e a Italia Nostra, intervenuta a sostenere le ragioni del soprintendete Enrico Guglielmo. Dunque, la settima sezione del Tribunale amministrativo regionale (presidente Francesco Guerriero, relatore Arcangelo Monaciliuni, consigliere Guglielmo Passarelli di Napoli) con la sua ordinanza ha accolto le tesi della Soprintendenza che con una nota dell'8 luglio scorso invitava la società consortile e l'Autorità portuale a sospendere immediatamente le opere facendo carica alla Capitaneria di porto di vigilare sul rispetto della disposizione. La richiesta dello stop ai lavori era motivata dalla «immodificabilità dei vincoli della fascia di mare» e dal precedente procedimento di «tutela indiretta» avviato a febbraio. La nota fu indirizzata all'Autorità portuale e "girata" al consorzio. La montatura deglii ormeggi, iniziata il 7 luglio, fu di fatto bloccata la settimana successiva. La società degli ormeggiatori ha presentato immediatamente ricorso urgente al Tar con richiesta di sospensiva, forti di un nulla osta della Soprintendenza del 2001 (che ha effetti fino al 2006). Gli ormeggiatori sostenevano di aver ottenuto la concessione in seguito a una gara regolare. Infine, una decisione del Tar (marzo 2005) decretava che l'avvio di un procedimento di tutela indiretta non potesse bloccare un precedente nulla osta. Due i vincoli della Soprintendenza su Mergellina: uno paesaggistico e uno storico monumentale proposto al ministero dei Beni Culturali (e che pare abbia già avuto esito favorevole). Nel corso della battaglia giudiziaria, alla Soprintendenza si è affiancata anche Italia Nostra (che ha presentato anche un esposto in Procura), assistita dall'avvocato Vincenzo Spagnuolo Vigorita. Gli ormeggiatori sono stati difesi da Felice Laudadio. «I beni oggetto di tutela», spiega Laudadio, «sono già occlusi da scogli secolari che proteggono il lungomare, i pontili sono in basso: non c'è dunque ragione sostanziale per limitare l'esercizio dell' attività del consorzio». «L'ordinanza del Tar», commenta Spagnuolo Vigorita, «è articolata e individua la differenza tra il vincolo paesaggistico preesistente e il nuovo vincolo di carattere storico-monumentale che la Soprintendenza vuole imporre a tutela del lungomare inteso come bene specifico. La decisione sottolinea, infine, con chiarezza che la immodificabilità dei luoghi è imposta direttamente dalla legge». Ma i pontili di Mergellina sono anche nel mirino della Procura. Sugli ormeggi si sono allungate le mani della camorra, come ha provato l'inchiesta condotta dal pm della Dia Raffaele Marino. Indagine che ha portato all'arresto di diversi esponenti dei clan della Torretta. 7luglio. È la data in cui l'Autorità portuale dà la concessione per gli ormeggi di Mergellina (178 posti barca) al consorzio "Operatori Approdi Nautici del Lungomare di Napoli" L'8 luglio gli ormeggiatori storici, esclusi dalla gara, bloccano a Mergellina il traffico degli aliscafi. Alcuni operatori vengono aggrediti e minacciati: un fermo Dietro la guerra dei pontili, c'è la mano della camorra e di due clan della Torretta (Frizziero e Piccirillo). Il 9 luglio scatta l'operazione della Dda: sono cinque gli arresti Il 13 luglio il soprintendente Enrico Guglielmo invia un'ordinanza con la quale chiede la sospensione dei lavori: i pontili sono in un'area vincolata Il 14 luglio i lavori dì montatura degli ormeggi si fermano. Italia Nostra si affianca alla Soprintendenza nella battaglia giudiziaria. Gli ormeggiatori ricorrono la Tar
Arriva la sentenza del Tar bocciati i pontili a Mergellina
Riassunto in massimo 200 parole:
Il giudice amministrativo ha rigettato il ricorso degli ormeggiatori contro la decisione della Soprintendenza per i Beni ambientali e architettonici, che aveva chiesto la sospensione dei lavori di montatura degli ormeggi a Mergellina. La Soprintendenza aveva motivato la richiesta con la immodificabilità dei vincoli della fascia di mare e con il precedente procedimento di tutela indiretta avviato a febbraio. La società degli ormeggiatori sosteneva di aver ottenuto la concessione in seguito a una gara regolare e di aver ottenuto un nulla osta della Soprintendenza del 2001.
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Bene culturale
Luogo