L'ADDETTA alla biglietteria prova a spiegare l'organizzazione. «Tra dieci minuti apre il secondo piano: avrete un'ora di tempo per visitarlo, poi dovrete spostarvi al primo», istruisce due turisti inglesi, in fila dopo una scolaresca. «Al primo avrete ancora a disposizione altri 60 minuti, e dopo se vorrete, terminerete il giro al secondo piano, se vi manca qualcosa da vedere». E così via, fino al completamento dell'itinerario nella storia. Benvenuti al MarTa, dove il tour è a piani e ore alternate. Una scelta obbligata per evitare di chiudere un intero livello, ha più volte dichiarato la direttrice del Museo archeologico di Taranto, Eva Degl'Innocenti. Troppo poco il personale per garantire sicurezza e accoglienza in tutta la struttura. «Ci sono 32 addetti alla vigilanza, quando ce ne vorrebbero almeno 50», sono i calcoli di Piero Sannelli, Rsu della Sovrintendenza di Lecce e responsabile per i beni culturali di Taranto della Funzione pubblica Cgil. A meno di un anno dalla riapertura del secondo piano (chiuso per diciotto), col taglio del nastro affidato all'allora premier Matteo Renzi e al ministro Dario Franceschini, un cartello vicino alla cassa riporta la tabella di marcia per i visitatori. «9.3010.30 primo piano, 10.3011.30 secondo piano, 11.3012.30 primo piano». Il codice binario si ripete da mattina a sera. «Non funziona sempre così, ci sono giorni in cui riusciamo a coprire tutti i turni senza difficoltà confessa uno dei vigilanti Ci stiamo concentrando soprattutto sulle domeniche e sugli eventi speciali, che attirano migliaia di persone: la prima domenica del mese è gratis e la gente quasi non riesce a entrare». Nell'ordinarietà della vita quotidiana, però, qualcosa tocca sacrificarla. «Il personale è diviso su tre turni, mattina, pomeriggio e notte conferma Sannelli perché va garantita anche la sorveglianza notturna all'interno, che non può essere affidata ad agenzie esterne». Nel risiko dei dipendenti, ogni apertura è una scommessa. «Stamattina stiamo alternando i piani, oggi pomeriggio siete fortunati e potrete godervi la visita senza interruzioni rassicurava per esempio ieri il personale alla biglietteria Impossibile comunicare con anticipo l'organizzazione, visto che malattie, permessi, giorni di riposo, non sempre sono prevedibili». E allora basta andare sotto di un'unità, che occorre predisporre il saliscendi. Allo scoccare dell'ora X, il custode chiama a raccolta i visitatori e invita tutti a uscire. «Scusate, sono mortificato, devo chiedervi di fare un piccolo salto temporale, e accomodarvi nelle stanze successive », si giustifica mentre mette sotto chiave i tesori esposti. Ai più curiosi (e più lenti) tocca passare dalla preistoria all'età ellenistica e al medioevo. Salvo poi camminare a passo di gambero sulla linea del tempo, dal ritratto dell'imperatore romano Augusto alla tomba dell'atleta, che partecipò alle Olimpiadi nel V secolo avanti Cristo. «I colleghi sono ammirevoli, perché si sono ingegnati per trovare questa soluzione commenta Sannelli ma per loro è mortificante lavorare così, visto che parliamo di persone altamente qualificate ». Bene qualche scomodità, se serve a garantire il servizio. «Il problema riguarda però anche assistenti amministrativi e addetti tecnici conclude Sannelli indispensabili da quando il MarTa ha una gestione speciale, più autonoma in primis nel bilancio: in pratica ha le stesse funzioni di una sovrintendenza, ma senza personale aggiuntivo».