Sarà mostrata in anteprima stamani, alla cerimonia d'inaugurazione del nuovo Antiquarium San Michele Arcangelo, in programma alle 11.30, la tazza con residui di vino che farebbe risalire a oltre 3000 anni fa il consumo di questa bevanda in Friuli Venezia Giulia. L'eccezionale rinvenimento è avvenuto a Terzo di Aquileia, in località Cà Baredi, e a presentarlo saranno la Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio del Fvg e il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell'università di Udine. Il reperto potrà essere esposto, per la prima volta, grazie alla disponibilità della Soprintendenza, che ha rilasciato l'autorizzazione, e dell'amministrazione di Terzo, dove la tazza è stata rinvenuta assieme ad altri materiali. «La collaborazione ormai consolidata tra la Soprintendenza e l'ateneo friulano spiega il soprintendente Corrado Azzollini ha consentito di avviare questa importante ricerca nel territorio di Terzo, che ha portato a risultati di rilievo anche per la storia complessiva del Friuli Venezia Giulia. Per quanto riguarda l'Antiquarium, ci auguriamo che possa completare in tempi brevi l'iter del deposito per aprire definitivamente al pubblico». Sempre questa mattina, all'interno dell'Antiquarium, sarà inaugurata la mostra "Cervignano archeologica. La nostra storia". «Desidero ringraziare il sindaco di Terzo ha detto il primo cittadino di Cervignano, Gianluigi Savino perché ha accettato di buon grado la proposta di esporre la tazza trovata a Terzo nel nostro Antiquarium. Questo testimonia, una volta di più, la collaborazione tra Comuni all'interno dell'Uti». Il sindaco di Terzo, Michele Tibald, sarà presente all'inaugurazione. «Ci fa piacere che un importante reperto come la tazza scoperta a Cà Baredi il suo commento sia presentata al pubblico in un'occasione così importante. Riteniamo che questa scoperta archeologica sia una risorsa non solo per la nostra comunità, ma per l'intero territorio». (e.m.)