Il governo silura Jacobitti: "Ha chiesto più fondi per ricostruire ". Bufera sul teatro, in arrivo un funzionario del ministero: forse spunta Soragni. Intervista al sottosegretario Bono Il sottosegretario per i Beni e le attività culturali Nicola Bono ha revocato al sovrintendente regionale per la Puglia per i beni culturali e paesaggistici, Gian Marco Jacobitti, l'incarico di coordinatore dell'intera questione relativa alla ricostruzione del teatro Petruzzelli. Lo ha comunicato il ministero con una nota nella quale è precisato che la decisione è stata presa di concerto con il ministro, Rocco Buttiglione, ma non ne vengono specificati i motivi. «Non ho altro da dire», ha spiegato il sottosegretario Nicola Bono. È certo, però, che alla base della decisione ci siano le divergenze fra il ministero e il sovrintendente sull'importo necessario per ricostruire il teatro. Secondo il sottosegretario Bono sono sufficienti 20,8 milioni già disponibili, più 3-4 milioni per gli arredi. Con gli enti locali Jacobitti ha parlato di almeno 12 milioni in più rispetto alle previsioni. Una cifra che ha allarmato Comune e Regione, che non hanno ancora versato i fondi per la ricostruzione. Oggi Bono vedrà a Roma Emiliano e Vendola: «Se vogliono cambiare il progetto se ne assumano le responsabilità», dice il sottosegretario in un'intervista a Repubblica. La scure del governo. L'ARCHITETTO Gian Marco Jacobitti non coordinerà più i lavori di ricostruzione del teatro Petruzzelli. Alla vigilia del vertice romano con Regione e Comune, fissato per oggi, il sottosegretario ai Beni culturali, Nicola Bono, gli ha revocato l'incarico. È lo stesso sottosegretario a darne notizia con un laconico comunicato, in cui precisa che la decisione è stata concordata con il ministro Rocco Buttiglione. L'incarico dell'architetto Jacobitti, che rimane sovrintendente regionale ai Beni e alle attività culturali, sarà affidato a un altro funzionario del ministero. Con tutta probabilità la nomina avverrà nelle prossime ore, ma tutto lascia pensare che la scelta ricadrà sull'architetto Ugo Soragni: già sovrintendente regionale in Puglia, ha gestito la fase più delicata della vicenda, conclusasi con l'intesa con i proprietari del teatro Petruzzelli, e da poco più di un mese affianca l'architetto Jacobitti per la questione Petruzzelli. L'onorevole Bono non commenta la notizia. L'architetto Jacobitti, che si trova in vacanza, non è però sorpreso. «Non posso dire nulla spiega al telefono, con tono di voce pacato ma la decisione era nell'aria, visto che c'erano state delle discordanze di opinioni sull'entità della cifra necessaria per completare i lavori di ricostruzione del teatro. Al mio rientro in servizio, sentirò il ministero». Con l'estromissione dell'architetto Jacobitti, insomma, l'onorevole Bono spera di vincere le resistenze di Regione e Comune a mettere a disposizione i fondi per avviare la seconda parte dei lavori. Un braccio di ferro politico, prima ancora che tecnico-finanziario, in atto da tempo e venuto in superficie il 16 giugno scorso in occasione della visita a Bari del sottosegretario Bono per 1' inaugurazione del foyer del teatro. In quell'occasione, il rappresentante del governo incontrò il consiglio di amministrazione della fondazione lirico-sinfonica Teatro Petruzzelli e Teatri di Bari, in cui sono rappresentati Comune, Provincia e Regione, per fare il punto della situazione. L'onorevole Bono esortò i tre enti a mettere a disposizione della sovrintendenza i 16,5 milioni ai euro necessari per la seconda parte dei lavori (6,5 milioni a carico della Regione; 5 milioni ciascuno Comune e Provincia). Altri 4,3 milioni sono stati già stanziati dallo Stato con i proventi del Gioco del lotto. Con 20,8 milioni, è la tesi del sottosegretario Nicola Bono, è possibile completare i lavori. Resterebbe fuori soltanto parte degli arredi per un importo complessivo di 3-4 milioni di euro, di cui il ministero è disponibile a farsi carico. Per Regione e Comune, però, le cose stanno diversamente. Silvia Godelli, assessore regionale al Mediterraneo, è convinta che per riaprire il teatro Petruzzelli siano necessari almeno altri 12 milioni di euro, che attualmente non ci sono. E a questo proposito tira in ballo l'architetto Jacobitti. È stato proprio il sovrintendente regionale ai Beni culturali rivela l'assessore Godellia riferire al consiglio di amministrazione della fondazione lirico-sinfonica che sono necessari almeno altri 12 milioni di euro, oltre ai fondi già disponibili. Una posizione che l'assessore ribadirà assieme all'assessore regionale ai Beni culturali, Paola Balducci che parteciperà all'incontro di oggi. Il sottosegretario ai Beni culturali spiega che quella cifra si riferisce ad un'ipotesi di lavoro (costruzione di una nuova macchina scenica) che si è rivelata irrealizzabile. E mentre la Provincia mette a disposizione della Sovrintendenza regionale i 5 milioni che si è impegnata a versare, Comune e Regione continuano a prendere tempo, convinti che i calcoli del ministero siano sbagliati. L'onorevole Bono perde la pazienza e convoca per oggi un vertice con gli enti locali. Nel frattempo, però, toglie di mezzo colui che, a suo giudizio, è all'origine di questo nuovo braccio di ferro, sempre più politico: l'architetto Gian Marco Jacobitti.