Il divieto è scritto, anzi illustrato, in entrata e in uscita: «Zona a traffico limitato eccetto Atac, Cotral e taxi». Avviso chiaro, dunque, e doppio, lato piazza del Popolo e lato Porta Pinciana. Però, nei gabbiotti, mancano i vigili. E soprattutto mancano le telecamere, installate nel 2007 ma, alla fine, mai attivate davvero nonostante due delibere, del 2003 e del 2010, che impegnavano il dipartimento Mobilità ad adoperarsi «con urgenza» e infine l'ultimo annuncio di giugno 2015 che, anche quella volta, prometteva «stop al far west dentro la villa storica». Invece eccola Villa Borghese, sempre più caotica e sempre più irriconoscibile: colonne di camion e auto blu, le mamme del liceo Chateaubriand in fuga sulla collinetta, bimbi col triciclo e trenini, mentre sui risciò pedalano e pedalano sempre più veloce «pressati» dai pullman che frenano minacciosi proprio lì dietro, a un soffio. Ieri, a un certo punto, ha fatto il suo ingresso, impunito, anche un autoarticolato, un camion-cicogna, di quelli che trasportano altre auto (sette): possibile? Sì, possibile, perché - problema numero uno - le telecamere ufficialmente non vanno, non sono attive, e certo questo non rappresenta un deterrente. Ne stanno facendo una battaglia, in II Municipio, il presidente del consiglio comunale Valerio Casini (Pd) e la consigliera Isabella Montagna (civica Giachetti), che vorrebbero un ritorno al rispetto delle regole già scritte, sempre molto chiaramente, anche in una «vecchia» determina del 2014 ma tutt'ora in vigore, almeno sulla carta: «Si precisa con nettezza - ricordano - che il divieto di transito vale per tutti, ad eccezione di velocipedi, mezzi di soccorso, antincendio, polizia, autorizzati dal dipartimento Ambiente e veicoli Atac a trazione elettrica». Quindi, paradossalmente, anche il trenino dei bimbi andrebbe escluso. Il fatto è che, dentro e agli ingressi, nessuno controlla, né vigili né occhi elettronici: «L'ultima volta il 17 ottobre - ricorda Casini - ho protocollato la richiesta di attivazione dei varchi informando tutte le autorità, dalla sindaca all'Agenzia per la Mobilità: nessuno mi ha mai risposto». Recentemente, con l'insediamento della nuova assessora all'Ambiente Pinuccia Montanari, è tornata sul punto anche Italia Nostra: «Sembra la tangenziale - sbuffa la vicepresidente Vanna Mannucci, che ricorda soprattutto l'impatto dei pullman -: sempre accessi, in estate per il caldo e in inverno per il freddo, assurdo comportarsi così dentro un'isola pedonale: se si continua con questa inerzia, evidentemente, non ci resta che preparare un esposto...». L'esposto, tra le altre infrazioni facilmente documentabili, potrebbe riguardare anche l'ultima moda dell'inversione a «u» su viale Giorgio Washington, a piazzale Flaminio: uno dopo l'altro, i sette pachidermi, girano il muso indifferenti e danno le spalle alla macchina fotografica.