Oggi una Giunta straordinaria approva il progetto rivisto dall'architetto Schuwerk A giorni il bando di gara, lavori a settembre Il 3 ottobre 2015 l'architetto tedesco Klaus Schuwerk, passeggiando tra i ruderi dell'ex Tempini, nel comparto Milano, era certo che la prima pietra del «suo» Musil potesse essere posata nell'estate del 2016. Si sbagliava. La «riduzione» del progetto originario (si è passati da un intervento da 22 milioni ad uno da 12) ha richiesto più dei due mesi preventivati. Poi è sopraggiunta la palude burocratiche degli uffici tecnici comunali, che hanno richiesto i tempi supplementari per ottenere le validazioni antisismiche ed energetiche dovute alla sopravvenuta modifica della normativa. Stamattina però la giunta Del Bono si riunirà in seduta straordinaria per approvare definitivamente il progetto di realizzazione della sede centrale del museo dell'Industria e del Lavoro.Un via libera che la società Basileus (che finanzia l'opera a titolo di oneri d'urbanizzazione nei confronti della Loggia) aspettava da tempo. Ora la strada è davvero in discesa: il bando di gara europeo per affidare il primo lotto dei lavori (7,2 milioni) è già pronto. E verrà pubblicato nei prossimi giorni. Di certo prima del 19 aprile, quando verrà pubblicato in Gazzetta ufficiale il nuovo codice degli appalti, che rischierebbe l'ennesimo allungamento dei tempi burocratici. Calcolando i due mesi classici per la pubblicazione del bando, l'affidamento dei lavori (al netto di eventuali ricorsi al Tar) avverrà dopo l'estate, «con la posa della prima pietra a settembre e la conclusione dei cantieri in 18 mesi» fa sapere un consulente di Basileus. L'apertura del museo dovrebbe avvenire quindi nell'aprile del 2019, con il taglio del nastro affidato alla prossima amministrazione (che si tratti di un Del Bono bis o di un'altra). Il primo lotto dei lavori vale 7,2 milioni. Non essendoci più i finanziamenti di Regione e A2A l'architetto Schuwerk ha dovuto rinunciare alla grande biblioteca che doveva occupare il corpo centrale dell'ex fabbrica. Si realizzerà subito la grande sala espositiva con uffici ed impianti tecnologici. Strutture essenziali per ospitare gli storici macchinari che hanno fatto grande l'industria bresciana, calate in un percorso multi-didattico ed interattivo. Basileus pensa di predisporre la gara del secondo lotto (4,8 milioni) per settembre, per realizzare in un secondo momento il foyer d'ingresso (con torre) su via Stefana ed i due lunghi porticati che collegano le varie parti del museo. Basileus trasformerà anche l'adiacente ex laminatoio in «case-bottega», come previsto dal progetto di riqualificazione di via Milano. Certo, sulla carta ha anche la possibilità di edificare altri 30mila mq di area cedutale dalla Loggia in cambio dei 37milioni spesi in passato per le bonifiche dei terreni del sito industriale. Quel che è certo è che tra due anni, la direttrice da via Dalmazia (con i lavori ai Magazzini Generali) al centro città è destinata ad una vera rivoluzione urbanistica.