I giardini di Boboli a Firenze, da sempre considerati la "Versailles italiana" torneranno a rifiorire. Dopo anni di investimenti ridotti all'osso, lo storico giardino potrà tornare agli antichi splendori e mostrarsi a quel milione di visitatori che ogni anno lo frequenta, nella sua veste originaria che risale al 1500. «Finora anziché curare e potare le piante hanno potato i bilanci » ha ricordato Eike Schmidt, il direttore delle Gallerie degli Uffizi che, insieme al comune di Firenze e al ministero dei Beni culturali, ha patrocinato questa operazione, ribattezzata "Primavera di Boboli" e che ha come grande mecenate Gucci. In tre anni, garantirà 2 milioni di euro. E così in uno dei giardini piu belli d'Italia, una vera opera d'arte, con sculture e piante arrivate in Toscana, secoli fa, da tutto il mondo, torneranno a lavorare schiere di giardinieri. «Negli anni d'oro ce n'erano cento, oggi siamo ridotti a cinque giardinieri» ha ricordato Bianca Maria Landi, la botanica che seguirà il progetto, aggiungendo che «era dal 1940 che non si facevano grandi investimenti su Boboli». Un giardino con frutti straordinari come la "bizzarria", un mix di arancia amara e limone, un agrume di epoca medicea, che Schmidt ha offerto in dono a Marco Bizzarri, il presidente e amministratore delegato di Gucci, che ha finanziato questa operazione, decisa insieme ad Alessandro Michele, lo stilista della maison, che il sindaco di Firenze, Marco Nardella, ha definito «il Michelangelo della moda, capace di stupire e affascinare il mondo come fa da sempre la nostra città». Gucci finanzia il progetto per la rinascita dei giardini di Boboli e in omaggio a Firenze, sfilerà, con la collezione "Cruise", il 29 maggio, nelle 24 sale della Galleria Palatina di Palazzo Pitti, un vero scrigno di opere d'arte. La Galleria, che si affaccia sul verde di Boboli, ospiterà una sfilata per 380 persone, con una ulteriore donazione di 200 mila euro che sarà usata per rifare l'impianto luce. E a proposito del no di Atene a ospitare la sfilata nella cornice del Partenone, Bizzarri ha commentato: «Si vede che il bilancio di Atene è più solido di quello italiano. Ne prendiamo atto. E poi Firenze è l'Atene d'Italia». Come dire, una bella rivincita, tutta made in Italy.