MILANO, 3 APR - I tragici eventi della guerra hanno segnato profondamente l'animo di Peter Sellars, inducendolo a rivedere il programma che aveva preparato per il settore Teatro della Biennale di Venezia (15-30 ottobre), tanto da rimandarne la presentazione a giugno e inviando dagli Usa un accorato messaggio alla platea milanese dove, introdotti dal presidente Franco Bernabe', hanno presentato i loro festival, Uri Caine per la Musica e Frederic Flamand per la Danza. La guerra in Iraq, dice Sellars nel suo messaggio, "potrebbe diventare la prima vera 'guerra mondiale': una guerra di popoli, economie, tecnologie e ideologie". Per il regista americano, questa "non e' una semplice guerra tra nazioni, ma una guerra delle popolazioni contro i loro governi, una guerra di politiche economiche e strumenti di propaganda contro l'umanita', una guerra per l'autodeterminazione materiale e morale su un pianeta che ha fame di pace". E in un momento in cui "da tutte le strade del mondo si leva la domanda di giustizia delle masse, nelle democrazie come nelle dittature", per Sellars "ora piu' che mai e' davanti a noi l'urgenza e la necessita' di un forte atto pubblico e di una autorevole voce pubblica". Ma "il teatro e' nato per alimentare la voce pubblica e per dare senso creativo alle questioni morali che agitano la societa"'. Vede "tempi bui", Sellars, che "chiedono alla nostra generazione piu' coraggio, piu' chiarezza e creativita' di quanto non sappia gia' darne. Tutto cio' che sappiamo e' che dobbiamo andare avanti". Come?, si domanda. La risposta la dara' lui stesso in giugno, in una data vicina al 12 del mese. Ma la Biennale "e' riconosciuta in tutto il mondo come il luogo della contemporaneita"'. E il programma del Teatro "sara' modellato dal corso stesso degli eventi, cosi' come il palcoscenico del mondo li rivelera' ai nostri occhi nei prossimi tre mesi". Anticipa soltanto, Sellars, che invitera' il pubblico a condividere aree culturali diverse, rappresentate da una nuova generazione di artisti. "Ci concentreremo - conclude - sulla cura, l'esorcismo, la trasformazione, il dibattito e la meraviglia, prestando il nostro orecchio agli spiriti dei morti nell'ombra e ascoltando il suono delle nostre stesse voci nella luce del giorno".