VO'. Ai consiglieri comunali delle liste "Oltre la Svolta" e "Andrea Berton Sindaco" non è piaciuta la mancata discussione in consiglio sulla proposta della maggioranza di restringere i confini del Parco Colli. Così i sei esponenti di minoranza hanno inviato una lettera al governatore del Veneto Luca Zaia e all'assessore regionale Cristiano Corazzari, per chiedere di mantenere inalterato il perimetro. «Sarebbe sicuramente emerso il bene comune della nostra realtà se ci fosse stato un dibattito», hanno scritto i mittenti, «e se vi fosse stata la partecipazione del Comune agli incontri istituzionali. La variazione del perimetro è rilevante perché interessa i centri abitati di Vo' e Zovon, e vaste zone della provinciale verso Este. Da sempre, il nostro paese è considerato la Porta Occidentale del Parco: ci sono la festa dell'uva, il museo e il consorzio del vino, il biodistretto. Insomma, abbiamo un'identità ben precisa». In sintesi, la lettera contiene le contestazioni mosse agli amministratori vadensi nell'incontro con i cittadini voluto dalla maggioranza. In quell'occasione, l'assessore Santimaria aveva affermato di non aver avuto il tempo di portare la proposta in consiglio, di non aver in serbo nessuna zona edificabile, anzi verranno tagliate, di ottenere una semplificazione delle procedure per i permessi. Nel suo intervento, Santimaria aveva assicurato il pubblico sul mantenimento dei vincoli paesaggistici nelle eventuali nuove aree.