Le tombe, di epoca alto medievale, sono state riportate alla luce dagli scavi in località Angoris a Bertiolo. In una delle sepolture è stato trovato un orecchino realizzato con filo di bronzo ritorto a formare una serie di cappi di Paola Beltrame BERTIOLO. Sono due, per ora, le tombe, di epoca alto medievale, riportate alla luce dagli scavi in località Angoris a Bertiolo. Il rinvenimento, qualche settimana fa, è stato casuale nel corso dei lavori effettuati dalla ditta De Sabbata per la realizzazione dell'impianto fognario di un centro sportivo private, che sta per essere aperto nella zona fra l'auditorium e la scuola primaria dall'imprenditore Michele Burato. Si tratta di sepolture ad inumazione, in semplice fossa di terra. Nella prima tomba individuata si ritiene che l'inumato fosse stato sepolto avvolto in un sudario, come si ipotizza considerando la posizione, mentre nel secondo caso si evidenzia la deposizione in uno spazio aperto, con braccia allungate lungo il tronco e arti inferiori flessi. In una delle sepolture è stato trovato un orecchino realizzato con filo di bronzo ritorto a formare una serie di cappi. Il monile, che trova confronti con esemplari dall'area slovena, consente di attribuire la sepoltura ad un individuo di sesso femminile, si trattava probabilmente di una giovane donna. Lo scavo archeologico è stato effettuato dall'archeologa Tiziana Cividini (tra l'altro assessore alla cultura a Codroipo e autrice oltre che di numerose ricerche nel Medio Friuli anche di una prestigiosa serie di studi pubblicati nella collana Presenze romane), su incarico del Comune di Bertiolo e si svolge sotto la Direzione scientifica della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio del Fvg, direttore scientifico l'archeologa Serena Di Tonto