La "Madonna dei Sette Dolori" restituita all'antico splendore. Dipinta sul muro di una casa, è stata trasferita in municipio RONCHIS. Per oltre due secoli ha caratterizzato il cuore del paese. E ora è l'ospite d'onore nella casa comunale, esposto nella sala consiliare. L'affresco della Madonna dei Sette Dolori è tornato a casa, dopo un attento restauro, "salvato" dalla demolizione che ha interessato il muro che lo ospitava da più di duecento anni. Dipinto sulla parete esterna di una delle case demolite per la riqualificazione urbana del centro storico del paese, l'affresco è stato staccato e consegnato ai professionisti che hanno eseguito il restauro. Ben visibile dalla strada in quella che era piazza della Libertà, divenuta piazzetta Trombetta dopo l'intervento realizzato nel 2009 dall'amministrazione comunale, il dipinto è stato realizzato con tecnica a fresco, sull'intonaco ancora umido, alla fine del 1700. Si tratta della «testimonianza della particolare sensibilità della gente locale ai valori religiosi scrive in una nota lo storico, Benvenuto Castellarin il suo recupero lo dobbiamo alla sensibilità dell'amministrazione comunale, che ha recepito l'importanza di salvare un'opera seppur popolare, ma di primaria importanza per la comunità di Ronchis, da sempre devota alla Santa Madre Addolorata. «In occasione delle rogazioni e della processione del Venerdì Santo ai piedi dell'immagine ricorda ancora lo storico locale Castellarin - venivano posti parecchi vasi di fiori. E ogni venerdì veniva acceso il "ferâr" sporgente in ferro battuto». Con l'assenso della direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici nel 2009 l'affresco è stato staccato e restaurato da Laura Ricci e Michele Pezzutto. qualificati restauratori di dipinti murali, che hanno completato l'intervento un anno dopo. L'affresco ora visibile a tutti nella sala consiliare del municipio di Ronchis, raffigura la Beata Vergine che regge sulle ginocchia Gesù deposto dalla croce. «La Madonna ha il capo inclinato verso destra descrive lo storico castellarin - è vestita di rosso, con una sopraveste di colore celeste chiaro che le copre anche la testa. Al centro del petto un cuore trafitto da sette spade». «Sopra la testa due putti che reggono una corona, nella parte inferiore dietro le figure della Madonna e del Cristo sono raffigurati a colori marrone dei rametti di pianta, con dei fiori». Infine, «nella parte superiore due cornucopie piene di fiori variopinti. I passaggi delicati dei toni di colore e l'armonia con cui sono stati scelti - conclude lo storico Castellarin - danno un'intonazione pacata a questa scena di dolore».