Riaperto! Con una cerimonia sobria ed essenziale, il Museo civico d'arte di Palazzo Ricchieri si è riconsegnato ieri pomeriggio alla città. Il sindaco Alessandro Ciriani e l'assessore alla cultura Pietro Tropeano hanno richiamato l'importanza che la casa museale diventi un luogo non solo di custodia della cultura del territorio, ma anche luogo aperto alla cittadinanza e ai visitatori, alle scuole e alle associazioni. «Un restyling importante sono state le parole di Tropeano che ha reso il museo Ricchieri più bello e accogliente. Merito soprattutto di un innovativo impianto di illuminazione a led che consente una migliore visibilità delle opere oltre a un risparmio energetico». Spazi riorganizzati che consentono una più ampia fruizione delle opere esposte e percorsi innovativi sono solo l'inizio di un progetto che punta a realizzare un polo museale che colleghi in rete tutte le realtà espositive che la città è in grado di offrire. «Non possiamo certo competere con le grandi città d'arte ha precisato Ciriani ma con le piccole città d'arte sì, offrendo al viaggiatore, come a chi vive la città, la storia e le radici della cultura del territorio». La posizione del museo, del resto, favorisce quasi naturalmente il suo inserimento nel tessuto cittadino, unito a vista d'occhio con la galleria Harry Bertoia proprio di fronte e in modo sinergico con il museo di storia naturale e il museo archeologico, con cui palazzo Ricchieri formerà un ideale tutt'uno. «Abbiamo molti progetti in questa direzione ha promesso Tropeano . I prossimi investimenti riguarderanno l'impianto didattico con attenzione alle più moderne tecnologie, e in due sale del museo pensiamo anche di ospitare i matrimoni».