Non soltanto museo. Con questo slogan intendiamo valorizzare e completare l'offerta culturale delle nostre sedi museali. Un'offerta non più statica o adagiata sul passato che deve sapersi innovare, essere attrattiva, intercettare le richieste di un pubblico che spesso non ha mai visitato questi spazi che racchiudono un patrimonio storico-culturale e di identità territoriale. Abbiamo cominciato questo percorso con il Museo civico d'arte di palazzo Ricchieri rifacendo completamente l'impianto illuminotecnico con luci a led di ultima generazione, migliorando la resa cromatica sulle opere e consentendo un notevole risparmio energetico. Non soltanto, abbiamo ridisegnato i percorsi valorizzando al meglio il nostro patrimonio artistico: il Pordenone, il Grigoletti, l'Amalteo, le sculture lignee del Pilacorte, gli splendidi e unici affreschi del ciclo di Tristano e Isotta diventano protagonisti in una spazialità più leggera e accogliente. Un primo step che sarà seguito a breve dall'introduzione di supporti informatici e digitali, come un sito web dedicato, account sui social media, Qr code e sistemi di prossimità, applicativi per dispositivi digitali mobili. Novità non soltanto strutturali, ma anche organizzative: i musei di Pordenone (Museo civico d'arte, Museo di scienze naturali, Museo archeologico di Torre) faranno parte integrante di un polo museale unico che comprenderà al suo interno anche gli spazi espositivi di galleria Bertoia e galleria Pizzinato e la bibliteca civica con tutte le sue sedi di quartiere e ai quali si potrà accedere con un unico biglietto cumulativo. Un sistema sinergico e coordinato, una casa dei saperi che sappia aprirsi alla città e al territorio, al mondo della scuola, dell'economia e del sociale. I nostri musei diventeranno sempre più laboratori didattici per i ragazzi delle scuole, sede di mostre e di iniziative di aggiornamento storico, artistico e culturale, ma anche sede di piccoli concerti e di altri eventi come le "Notti al museo" e probabilmente anche i matrimoni civili. Un sistema museale che collaborerà sempre più con le associazioni culturali per la gestione di alcune attività museali come avviene già per l'Archeologico di Torre e con il mondo dell'imprenditoria, del commercio e delle start up promuovendo iniziative comuni.