Oltre un milione di euro da investire nel miglioramento dell'offerta museale. Ma senza pesare sul bilancio del Comune. È quanto potrebbe presto ottenere l'amministrazione udinese attraverso nuovi progetti europei elaborati dai Civici Musei e dall'assessorato alla Cultura. Il museo friulano di Storia naturale, che ha inaugurato da poco i primi spazi nella nuova sede dell'ex macello, si è aggiudicato un finanziamento Interreg Italia-Austria V da un milione di euro in partnership con il Geoparco della Carnia, del servizio Geologico della Regione, del museo di Storia naturale di Bolzano, dell'Unione territoriale intercomunale del Canal del Ferro e Val Canale e del GeoPark Karnische Alpen di Dellach in Carinzia. Il museo cittadino, che dispone di un budget di 206.700 euro, svolge il ruolo di lead partner nel rafforzamento del progetto GeoTrAC, che punta a valorizzare le eccellenze naturalistiche dei territori coinvolti anche attraverso la creazione di un geoparco transfrontaliero. Il museo Archeologico ha superato il primo step di valutazione dell progetto biennale Moveo (Migratory routes for valorising european origins) che ha un budget di circa 866 mila euro (circa 300 mila euro per il museo udinese) e consiste nella raccolta di una serie di dati scientifici su cui si baserà la creazione di un museo virtuale o di una rotta virtuale delle migrazioni antiche nel Paleolitico e Neolitico (che ciascun museo potrà inserire nel proprio allestimento) e di annessi percorsi turistici. Partecipano al progetto l'Università Ferrara, il Central european initiative executive secretariat Cei, gli istituti di archeologia Qendra e Studimeve (Albania), Belgrado (Serbia), Pola (Croazia), i musei nazionali della Slovenia e della Bosnia ed Erzegovina. Questi fondi potrebbero presto aggiungersi a quelli ottenuti nel 2016 dal museo Archeologico nell'ambito di un progetto sull'accessibilità presentato insieme con altri 12 partner di Polonia, Austria, Germania, Croazia, Slovenia e Italia. Il Comune di Udine si è aggiudicato un finanziamento europeo di circa 320 mila euro con il quale si punta a rendere il museo Archeologico la prima struttura museale dell'accessibilità della città. Il Cei (Segretariato esecutivo dell'iniziativa centro europea) coordina una rete di musei, associazioni di disabili, accademici, istituti di formazione e decisori politici provenienti dall'Europa centrale che si impegnano a individuare standard transnazionali e a trasferire competenze tecniche per assicurare l'accessibilità ai musei coinvolti. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione linee guida per riorganizzare in modo accessibile collezioni e mostre, insieme con un manuale di formazione per gli operatori museali. Recentemente i Civici Musei hanno presentato un progetto biennale di ricapitalizzazione dell'iniziativa "OpenMuseumsMusei sloveni e italiani in rete: valorizzazione ed innovazione tecnologica nei musei delle città d'arte dell'Alto Adriatico". Questa sparte del programma prevede l'ampliamento della rete museale virtuale per favorire l' integrazione territoriale transfrontaliera, costruendo una piattaforma digitale unica che raccolga i contenuti di un ideale "Museo Virtuale dell'Alto Adriatico" a cui, dopo la fine del progetto, potranno aggiungersi l gli enti interessati allo stesso tipo di promozione del patrimonio culturale. Per il museo di Udine è previsto un restyling della Galleria d'Arte Antica dei Civici Musei di Udine con la realizzazione della realtà aumentata di alcune delle opere, del Salone del Parlamento e del Castello. Il progetto ha un budget di 1,3 milioni di euro (258 mila euro per Udine) ed è stato presentato con il museo regionale e il porto di Capodistria, l'Unione italiana Capodistria e la Città metropolitana di Venezia.