LA card per i musei contemporanei italiani nasce a Firenze. Sarà disponibile dal primo giugno, costerà 30 euro e permetterà l'accesso ai 18 centri d'arte moderna più importanti d'Italia, dal Mart di Rovereto al Maxxi di Roma. L'hanno presentata ieri il sindaco Dario Nardella e i rappresentanti delle fondazioni e degli enti a capo dei musei coinvolti nell'iniziativa. Del debutto Palazzo Vecchio spera possa beneficiare anche il museo Novecento di Santa Maria Novella che, dopo il boom del 2014, per tutto il 2016 ha vissuto una fase di magra dal punto di vista degli accessi: 47 mila nel 2015, meno di 35 mila l'anno scorso. E ancora, nonostante i risultati incoraggianti delle mostre temporanee, la svolta non arriva. Come funzionerà la card? In pratica con 30 euro si potranno visitare tutti e 18 i musei gratis per 6 mesi, dal primo giugno a fine anno. La promozione si chiama "Contemporaneamente Italia". Le realtà che fanno parte del progetto sono le più rinomate del settore: Fondazione Mario Merz di Torino; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino; Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea; Fondazione La Triennale di Milano; Fondazione Prada (Milano e Venezia); Museo del Novecento di Milano; Pirelli HangarBicocca di Milano; Fondazione Musei Civici di Venezia (per Ca' Pesaro Galleria Internazionale d'Arte Moderna e Palazzo Fortuny); MAMbo, Museo d'Arte Moderna di Bologna; Museo Novecento di Firenze; Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato; Azienda Speciale Palaexpo - Palazzo delle Esposizioni di Roma; Fondazione MAXXI (Museo nazionale delle arti del XXI secolo) di Roma; Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma; Madre Museo d'arte contemporanea Donnaregina di Napoli; e MAN, Museo d'Arte Provincia di Nuoro. «Si tratta ha rivendicato il sindaco, promotore dell'iniziativa della prima volta che in Italia uniamo realtà museali dedicate alla promozione del contemporaneo in una rete sovra regionale. Il G7 della cultura, che si svolgerà a Firenze 30 e 31 marzo, è l'occasione giusta per lanciare questo progetto, che si svolge sotto gli auspici del Ministero dei beni culturali». La Fondazione della Triennale di Milano svolgerà una funzione di coordinamento per gli aspetti relativi alla promozione e allo sviluppo della card. Ogni istituzione sarà titolare degli incassi derivanti dalla vendita delle card presso la propria biglietteria, impegnandosi a riconoscere l'accesso gratuito alla propria sede ai titolari delle card acquistate nelle sedi di tutte le parti ovvero di tutte le realtà espositive coinvolte nel progetto. In pratica più ogni museo riuscirà a vendere card più incasserà visto che non esiste una ripartizione proporzionale degli introiti. «Partiamo il primo giugno in via sperimentale ma siamo pronti a nuove adesioni e a eventuali partner privati che vogliano aiutarci a sviluppare l'iniziativa », ha annunciato ieri Nardella. L'uomo macchina dell'operazione card è il suo capo segreteria della cultura, Tommaso Sacchi. Intanto fioccano le proposte per l'Estate fiorentina, di cui proprio Sacchi è direttore artistico. Ne sono arrivate 176 agli uffici comunali della cultura nei giorni scorsi, una commissione ad hoc dovrà ora esaminarli, quelli selezionati saranno resi noti nella prima settimana di maggio. E anche il bando per le sponsorizzazioni è già aperto: chiunque voglia finanziare uno degli eventi della kermesse può farsi avanti, si parte da un versamento di un minimo di 5 mila euro.