PALMANOVA Sta andando avanti il progetto di restauro dei portoni lignei di porta Udine e della grande ruota che faceva parte del meccanismo di sollevamento del ponte levatoio. Annuncia infatti il sindaco Francesco Martines: «Abbiano condiviso con la Soprintendenza le modalità di intervento. I portoni sono stati levati dalla loro posizione nel novembre 2014, mentre per la ruota si è discusso a lungo se restaurarla in sede o rimuoverla. Alla fine si è deciso per la seconda soluzione». L'intervento costerà oltre 90.000 euro e sarà coperto, per 40.000 euro, da una donazione della Camera di Commercio di Udine e per la parte restante dal Comune. «Il ponte levatoio di Porta Udine - spiega Paolo Bonini, l'architetto che sta predisponendo il progetto di restauro - veniva abbassato o alzato mediante dei tiranti azionati da argani a ruota. Uno di questi, risalente al XVII secolo è ben visibile sopra l'arco di ingresso in città ed è uno dei pochissimi rimasti in Italia». Il progetto prevede il trattamento di pulizia e asportazione delle parti ammalorate non recuperabili, il trattamento delle parti lignee con insetticida e biocida, la ricostruzione delle parti mancanti con il medesimo legno, il rispetto del sistema costruttivo, il consolidamento del manufatto, il trattamento delle parti metalliche, la registrazione delle parti soggette a movimento, ecc. Per i portoni, oltre a questi trattamenti di consolidamento, pulitura, conservazione, si procederà anche alla ricostruzione della parte inferiore delle porte che è stata asportata (per circa una quarantina di centimetri) in quanto nel corso degli anni la sede carraia si è via via alzata. «I portoni alti oltre 4 metri - spiega Bonini - sono databili all'inizio del XVII secolo. Il fronte principale è impreziosito da tre specchiature uguali ed è rafforzato da chiodature metalliche collocate su tutta la superficie a formare decori geometrici. Nella parte alta compare uno stemma. Si conserva l'antica serratura». Una volta restaurate e riportate alle dimensioni originarie, le porte non potranno essere riposizionate in loco. Diverse le soluzioni in fase di studio: collocarle nella stessa sede, ma alzando i cardini, ubicarle sempre in porta Udine, accanto al camino per il fuoco, spostarle in altra sede, come accaduto per i portoni in ferro delle porte cittadine. «Quanto alla tempistica - conclude il sindaco - mi auguro che si possa andare in gara con le opere e iniziare i lavori entro la fine dell'anno».