VENEZIA. Scioperano i 450 lavoratori dei Musei Civici ma oggi Palazzo Ducale e Museo Correr resteranno aperti. La Prefettura di Venezia ha infatti emanato il decreto di precettazione per i dipendenti delle cinque aziende che si occupano della gestione di caffetterie, bookshop, pulizie e servizi che oggi dovranno comunque lavorare nonostante oggi sia sciopero e tutti avevano manifestato l'intenzione di incrociare le braccia. È scaduto infatti l'appalto e i lavoratori di Coopcultura, Socioculturale, Skira, Lagardere e Manutencoop temono per il loro posto di lavoro perché, dicono Cgil, Cisl e Uil di categoria, nel nuovo bando della Fondazione la clausola sociale è blanda e quindi i nuovi assegnatari potrebbero agevolmente sottrarsi all'impegno di assumere tutto il personale già in servizio. Di qui la decisione di scioperare e il tentativo di conciliazione in Prefettura ieri mattina non ha prodotto risultati: i sindacati hanno ribadito che l'accordo nazionale che dice che anche i musei sono servizi pubblici essenziali non si applica alle aziende private in appalto. A metà marzo, Fondazione aveva comunicato alla Prefettura in cosa consiste la prestazione indispensabile: corrisponde alla fruizione della metà degli spazi espositivi, delle collezioni, dei cortili e dei giardini ordinariamente aperti al pubblico e visto che non si possono aprire a metà tutti i musei, convenzionalmente questo 50 corrisponde all'apertura totale dei due musei più popolari del circuito comunale cittadino, Ducale e Correr. Quindi sono stati precettati i lavoratori in turno nelle due strutture. Lavoratori e sindacati non hanno infatti accolto l'incito a individuare il contingente di personale necessario perché, hanno ribadito, da tempo chiedono invano incontri e una modifica del capitolato d'appalto che preveda una clausola sociale propriamente detta. Per questo motivo a metà mese avevano deciso di scioperare. L'appalto delle coop per le quali lavorano scade praticamente oggi, che è anche il giorno dello sciopero nazionale del comparto multiservizi e pubblici esercizi.