L'uomo di Altamura trova casa. Ospite al secondo piano del museo archeologico. Ieri l'inaugurazione Come un vero divo. Dopo la presentazione del 26 aprile 2016, durante la quale furono svelate al mondo le sue fattezze, da ieri «Ciccillo» ha anche una casa tutta per sé. Una casa come nella sua vita non ha mai posseduto, essendo vissuto nelle caverne 150 mila anni fa. Ed è una casa lussuosa quella realizzata per il Neanderthal più importante del mondo. Per lui, l'amministrazione comunale di Altamura ha messo a disposizione un intero piano - il secondo - del Museo archeologico nazionale dove è ospitata la sezione dedicata al Paleolitico della Puglia e all'Uomo di Altamura. È stata inaugurata ieri e fa parte della Rete museale che include anche Palazzo Baldassarre e il Centro visite di Lamalunga. Il pezzo forte della sezione è proprio lui. O meglio, la sua ricostruzione in silicone realizzata a grandezza naturale. Il naso schiacciato come quello di un pugile e la fronte pronunciata sono caratteristiche somatiche probabilmente comuni agli uomini vissuti nella Preistoria, mentre i capelli e la barba lunghi si possono definire licenze artistiche dei suoi creatori. Ciccillo è alto un metro e 60 centimetri, nulla di che per noi moderni, ma una statura di tutto rispetto per i suoi contemporanei. Non può definirsi un bell'uomo, ma probabilmente aveva un suo fascino. Di sicuro era un cacciatore e proprio quella attività potrebbe essergli costata la vita. Il suo scheletro, perfettamente conservato e in gran parte fossilizzato, fu ritrovato il 3 ottobre del 1993 in contrada Lamalunga, nel territorio di Altamura, all'interno di una grotta. Si ipotizza che potrebbe essere morto durante una battuta di caccia, forse dopo essere caduto o magari travolto dall'acqua e poi finito in fondo a un cunicolo dal quale non è riuscito più a uscire. Il lungo oblio è durato fino al giorno in cui Lorenzo Di Liso, Marco Milillo e Walter Scaramuzzi non ne hanno scoperto i resti. Era la vigilia della festa di san Francesco d'Assisi e per questo gli fu attribuito il diminutivo di Ciccillo. A dare un corpo e un volto a Ciccillo sono stati i paleo-artisti olandesi Adrie e Alfons Kennis che dal piccolissimo frammento di una scapola hanno ricostruito le sue fattezze che da oggi diventeranno familiari per tutti i visitatori del museo, che rimarrà aperto dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 19.30 e il sabato e la domenica dalle 8.30 alle 13.30. La cerimonia di inaugurazione della Rete Museale si è svolta nel teatro Mercadante alla presenza, tra gli altri, del conduttore Rai Osvaldo Bevilacqua e del geologo primo ricercatore del Cnr Mario Tozzi. Si è parlato anche delle novità per il percorso di tutela e valorizzazione della Valle dei Dinosauri, il più esteso e importante giacimento di orme del mondo, recentemente acquisito al patrimonio pubblico dall'amministrazione comunale, che dovrebbe essere aperto al pubblico nel giro di un paio di anni. «Il Sud Italia ha detto il sindaco di Altamura, Giacinto Forte , si arricchisce di un nuovo contenitore museale destinato ad attrarre visitatori e appassionati da tutto il mondo». Un'occasione davvero ghiotta per valorizzare il territorio dal punto di vista culturale e turistico. Come ha sottolineato la deputata del Pd Liliana Ventricelli, che garantisce il suo impegno nel «seguire le procedure per l'utilizzo del milione di euro destinato agli interventi urgenti di tutela e salvaguardia delle orme dei dinosauri».