Colle Oppio nel degrado: rotto il cancello per la chiusura notturna, parco invaso dalla sporcizia Il parco con affaccio sul Colosseo è ripiombato nel degrado per l'incuria e la mancata manutenzione da parte del Comune. «Cè paura e insicurezza» denuncia il comitato di quartiere. «Segnalazioni inascoltate» dichiara il I Municipio. E sulle strade dal Prenestino a Roma Nord sono tornati i sacchi abbandonati fuori dai cassonetti. Dal Pd intanto giunge la richiesta di far lavorare i dipendenti di Ama anche la domenica. Di nuovo abbandonato al degrado. Il parco di Colle Oppio, sulla collina dove il Colosseo offre una vista mozzafiato, ha i cancelli sfondati, i rifiuti nei prati, enormi sacchi gonfi vicino ai cestoni e decine di senzatetto che dormono, bivaccano e stendono i vestiti sulle inferriate delle Terme di Traiano. Eppure una settimana fa Legambiente era passata con rastrelli, ramazze e tagliaerba. Ma gli episodi non sono risolutivi: la pulizia quotidiana non c'è. E ieri lo scenario alle 8,30 di mattina era quello di una discarica a cielo aperto. Pulizie e manutenzione del verde sono di competenza del Comune attraverso l'Assessorato all'Ambiente che gestisce il Servizio Giardini e Ama. «Stanno scrivendo i bandi per assegnare gli appalti» riferisce Valentina Salerno del «Comitato cittadino Colle Oppio Proteggiamo il nostro parco». Ma dal dipartimento non confermano. Colle Oppio, insieme a Villa Sciarra pulita due giorni fa dai manutentori disoccupati, mostrano l'abbandono e il degrado che imperversa ormai da anni dopo il blocco degli appalti alle cooperative sul verde, in seguito ai coinvolgimenti nell'inchiesta Mafia Capitale. Di fatto la capitale è rimasta senza i 450 tra giardinieri e pulitori che facevano la manutenzione dei parchi storici. «Nel nostro territorio ci sono solo otto giardinieri a gestire 1 milione e 800 mila metri quadrati di verde» dichiara l'assessora all'Ambiente del I Municipio, Anna Vincenzoni. «Abbiamo fatto decine di segnalazioni e inviato lettere al Comune ma da settembre dopo diversi incontri con assessori e prefettura, ci sono state solo promesse: dall'area giochi nuova, al divieto dei pullman turistici, alla decisione di mettere un presidio fisso per la sicurezza, non si è fatto nulla. Noi non abbiamo il decentramento, siamo impotenti». La passeggiata tra San Giovanni, l'Esquilino e Monti è piena di angoli di spaccio e attività illecite. «Viviamo nel pericolo aggiunge Salerno mia madre è stata aggredita pochi giorni prima dello stupro alla donna australiana dello scorso ottobre». «Su via delle Terme di Traiano ogni sera i parcheggiatori abusivi gestiscono auto in doppia fila attorno ai numerosi locali». E poi c'è dell'altro. «La notte i senzatetto accendono fuochi e cucinano, devastando alberi e panchine» denuncia Salerno. Il decennale problema dei senza fissa dimora che bivaccano a Colle Oppio non si riesce a risolvere. «Gli sgomberi si fanno ma poi tornano» dichiara Emiliano Monteverde, assessore alle politiche sociali del I Municipio. «È un posto ideale per i rifugiati che devono fare la fila in prefettura per i permessi: si trova vicino alla Stazione e alla Caritas e Sant'Egidio. Ma non è questo il punto, quello che si dovrebbe fare è mettere un presidio fisso». Ma non solo degrado nei parchi. Sulle strade i rifiuti accatastati abbondano vicino ai cassonetti e abbandonati agli angoli delle vie nonostante Ama ieri abbia smentito l'emergenza. In via Prenestina, Casilina, ma anche via Mattia Battistini o in viale Parioli e poi nel centro storico da piazza Navona a via della Pace fino a Trastevere, le immagini su roma.corriere.it lo dimostrano.