VENEZIA - A settembre il Comune organizzerà una serie di confronti pubblici sul Mose e sui progetti alternativi. «Mi auguro con la collaborazione del Magistrato alle Acque e del Consorzio Venezia nuova, sennò malauguratamente lo faremo da soli», ha annunciato il sindaco, Massimo Cacciari, a margine della seduta di commissione nella quale è stato illustrato il progetto "Perla" di Cesare De Piccoli. I vari progetti, ha spiegato Cacciari, verranno giustapposti in modo razionale, mediante una griglia predisposta dal gruppo di lavoro del Comune sulla Salvaguardia, partendo dai problemi e confrontando le soluzioni proposte, con i vantaggi e le criticità. «E i progettisti - ha sottolineato il sindaco - saranno chiamati a confrontarsi tra loro su questo terreno». Cacciari ha invitato tutti a ragionare sulla salvaguardia della città e della portualità non per schieramenti politici pregiudiziali ma su dati di conoscenza, ricordando che se Venezia si giocherà il porto si giocherà il suo futuro. «L'informazione diventa decisiva», ha detto, sottolineando poi che il Comune non ha alcun potere per bloccare un'opera dello Stato, e che nessuno ha mai sostenuto che il Consorzio stia facendo lavori fuori legge, in quanto autorizzati dal Comitatone. «Io però mi trovo in una situazione nella quale i lavori sono partiti - ha concluso - e ho l'obbligo, non un optional, di controllare che i lavori siano coerenti col Piano regolatore, poi starà a chi di dovere risponderci, nero su bianco, assumendosi tutte le sue responsabilità, in qualsiasi sede».
VENEZIA - MOSE: Il sindaco: Confronti pubblici sui progetti alternativi
Il Comune di Venezia sta organizzando una serie di confronti pubblici sul progetto Mose e sui progetti alternativi. Il sindaco Massimo Cacciari ha annunciato che i vari progetti saranno confrontati in modo razionale, partendo dai problemi e confrontando le soluzioni proposte. I progettisti saranno chiamati a confrontarsi tra loro su questo terreno. Cacciari ha invitato tutti a ragionare sulla salvaguardia della città e della portualità, sottolineando che l'informazione diventa decisiva. Il Comune non ha potere per bloccare un'opera dello Stato, ma ha l'obbligo di controllare che i lavori siano coerenti col Piano regolatore.
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