Via al G7 della cultura. Firenze ospita per due giorni il primo G7 della cultura, in preparazione del G7 generale che si terrà a fine maggio a Taormina. Cos'è il G7 della cultura? In pratica, il vertice dei ministri della cultura dei cosiddetti sette Paesi più sviluppati (Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Canada) che mai prima d'ora s'erano incontrati per un vertice così. L'idea è stata proposta dall'Italia e il governo Renzi ha scelto come location Firenze come ha ricordato il ministro Dario Franceschini. Che a Palazzo Medici Riccardi ha incontrato il commissario europeo per la cultura, l'ungherese Tibor Navracsics. I lavori del primo giorno si sono conclusi con la sottoscrizione della Dichiarazione di Firenze, che ha al centro la tutela dei beni culturali in qualsiasi parti del mondo siano in pericolo per questioni legate a calamità naturali o al terrorismo. Oltre all'idea della cultura come strumento di dialogo e rinascita dello spirito europeo. I ministri deri sette Paesi hanno sottoscritto del resto un "appello a tutti gli Stati affinché adottino misure robuste ed efficaci per contrastare il saccheggio e il traffico di beni culturali dal loro luogo di origine, in particolare dai Paesi in situazione di conflitto o di lotte intestine, identifichino e vietino il commercio di beni trafugati che siano stati illecitamente portati oltre i confini". Come si mette in pratica tutto questo? Durante il vertice si è parlato, e non a caso, dei caschi blu, la task force internazionale da mettere in campo a difesa dell'arte e dei monumenti minacciati dall'uomo e dalla natura. "Si può dire e lo si dirà per un po' di tempo che la dichiarazione di Firenze ha segnato una svolta nella scelta della comunità internazionale di occuparsi anche di cultura e di patrimonio", ha detto alla fine della prima giornata di vertice il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini. "Il documento finale - ha spiegato - impegna su una serie di temi, il primo dei quali è il patrimonio culturale nel mondo minacciato dal terrorismo e dalle grandi calamità naturali; quindi c'è il sostegno all'iniziativa dei caschi blu, delle task force nazionali e anche sull'utilizzo della cultura come strumento di dialogo fra i popoli". E anche il commissario europeo per la cultura, l'ungherese Tibor Navracsics ha seguito la stessa lunghezza d'onda: "L'Europa cerca di portare avanti i propri valori, di farlo sempre di più, anche contro tutte le spinte separatiste, fondamentaliste". Il vertice, che si è aperto ufficialmente nel pomeriggio con la riunione di tutti i ministri a Palazzo Pitti. E in serata i ministri si sono spostati a Palazzo Vecchio, dove si è tenuto il concerto straordinario di Riccardo Muti, che segna il suo ritorno al Maggio fiorentino: "E' un onore per me e questi musicisti fare parte del G7 per la cultura. La cultura è fondamento della società. Su questo non ancora abbastanza è stato fatto". ha detto Muti. Invitando poi il premier Gentiloni a "riportare le spoglie di Luigi Cherubini, nella sua città natale, a Firenze". Mentre oggi i resti del compositore di trovano oggi a Parigi, dove è morto. Aprendo stamani la tavola rotonda, Beatrice Covassi, capo della rappresentanza in Italia della Commissione europea, ha fatto presente che il settore culturale europeo conta oltre 3 milioni di imprese e impiega 12 milioni di persone, il 7,5 della forza lavoro. E il reddito generato da queste imprese ammonta al 5,3 del Pil della Ue. Se poi alle imprese creative, ha aggiunto Covassi, si aggiungono quelle dell'alta gamma il Pil cresce di 4 punti. Il sindaco di Firenze Dario Nardella ha fatto gli onori di casa ai ministri dei 7 grandi che, a partire dal pomeriggio, sono arrivati in città. Fin dalla mattina ha lanciato però una proposta al commissario europeo Navracsics: "Firenze e Atene sono state le prime capitali europee della cultura: sarebbe bello insieme alla commissione riunire tutte le città che hanno avuto questo titolo. Noi ci candidiamo per il primo incontro". Nardella ha spiegato che "la cultura è la chiave di svolta di una ripartenza. Troppo spesso abbiamo parlato di Pil e poco di cultura, mentre la Ue è nata su un grande progetto culturale". Contro la pirateria. L'ad di Sky Italia Andrea Zappia ha invece lanciato un appello per difendere l'industria digitale creativa dalla pirateria. Un appello che è stato consegnato poi ai ministri del G7: "Lanciamo una richiesta di aiuto e supporto nella consapevolezza che la battaglia si può vincere solo se guidata dai leader europei", ha detto Zappia. Con Sky, l'appello è firmato anche da altri soggetti tra cui Bbc, Canal Plus, Mediaset, Fox, Vivendi. I ministri sono arrivati sono arrivati a Palazzo Pitti percorrendo una passerella delimitata da corde rosse. Su un lato il manifesto del G7 che ricorda il tema del summit, 'culture as dialogue', e, all'ingresso, le bandiere dei 7 Paesi più quella dello'Europa. Accolti dal ministro Franceschini, dal sindaco Nardella con la fascia tricolore e dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt sono arrivati il commissario giapponese Ryohei Miyata, per la Germania il ministro Maria Bohmer, per gli Usa il sottosegretario Bruce Wharton, per il Regno Unito il ministro Karen Bradley, il ministro Audrey Azoulay per la Francia e il ministro canadese Melanie Joly. La fiorentina Alinari, la più antica azienda fotografica al mondo, ha immortalato i ministri della cultura con un "banco ottico", un'apparecchiatura fotografica ottocentesca allestita nella Sala della musica di Palazzo Pitti.
la Repubblica
31 Marzo 2017
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FIRENZE-A Firenze il primo G7 della cultura: l'accordo per difendere da calamità e terrorismo il patrimonio culturale
MA
Massimo Vanni
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
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