EX ospedale San Gallo, via all'operazione recupero. Cassa depositi e prestiti sceglie l'architetto Fabrizio Rossi Prodi per il recupero del complesso della sanità militare di cui è oggi proprietaria. Sceglie le linee progettuali che prevedono di aprire tre 'porte' nel muro che corre lungo via Cavour, di realizzare piazze e percorsi fino a via San Gallo e di costruire un edificio contemporaneo da adibire ad albergo di lusso. E di aprire così la caccia agli investitori per un'operazione che parte da una base minima di quasi 30 milioni di euro. Un nuovo recupero, un altro albergo. Palazzo Vecchio 'salta' lo stop ai nuovi alberghi in centro e s'impegna ad avviare la variante urbanistica che richiederà almeno un anno. Cassa depositi e prestiti, controllata dal ministero del tesoro, punta a replicare il colpaccio della ex caserma di Costa San Giorgio, che l'imprenditore Alfredo Lowenstein intende trasformare (anche qui) in un resort extra lusso, e della ex caserma Cavalli al Cestello, che la Fondazione Cassa di Risparmio dedicherà alle start-up innovative. «La nostra strategia è la trasformazione urbana, ci consideriamo dei traduttori tra parte pubblica e parte privata», dice il direttore generale di Cassa Marco Sangiorgio. Che attende di piazzare sul mercato anche l'ex Manifattura Tabacchi, palazzo Vivarelli Colonna e un paio di edifici in via de' Benci e via de' Bardi. Palazzo Vecchio stende i tappeti rossi: «È bello vedere una città che cambia e riesce a riprogettarsi, le caserme erano spazi che rispondevano a un sistema diverso e che oggi riutilizziamo perché abbiamo scelto di non consumare nuovo suolo», dice l'assessore all'urbanistica Giovanni Bettarini. Che dovrà adesso aprire il confronto con la soprintendenza. Il 'concept' urbanistico elaborato dallo studio Rossi Prodi, risultato vincitore del concorso progettuale, ipotizza sui 16mila metri quadrati dell'ex ospedale militare un 60 di ricettivo, 30 di residenze e 10 di negozi. Ma si tratta di percentuali che potrebbero cambiare fino a far prevalere la residenza: dipenderà dagli interessi degli investitori. Mentre anche il volume delle risorse potrebbe crescere di molto, se si considera che sui 10mila metri di Costa San Giorgio Lowenstein investirà circa 150 milioni. «Come abbiamo concepito il recupero? Il primo passo è stato quello di ritrovare i luoghi, poi stravolti dalle successive stratificazioni: i tre conventi e i loro orti, che costituiscono il nucleo storico del complesso», dice l'architetto Rossi Prodi.