Lettore assiduo da molti lustri del Corriere della Sera e del Corriere del Mezzogiorno, pur apprezzando anche gli articoli del prof. Silvio Suppa, ho rilevato che quello pubblicato il 19 marzo 2017, «Oltre le questioni di avvocati. Cosa ci importa di Punta Perotti» non è condivisibile: gli avvocati ripristinano la violazione della legge; l'area cui fa riferimento va restituita ai legittimi titolari del diritto dominicale. La disarmante vicenda mi ha occupato per l'intero mandato di otto anni sino alla scadenza dell'aprile 2016, quale presidente dell'Automobile Club di Bari, che aveva acquistato sin dal lontano 1965 dallo stesso Comune mq. 1850 del suolo de quo al solo scopo di realizzare la propria sede e pertinenze connesse. A sèguito di ricorso, il Tribunale di Bari dispose in data 9.3.2013 «la revoca della confisca con la conseguente restituzione dei suoli al legittimo proprietario Automobile Club di Bari, del suolo di mq 1850». Esaminata anche la sentenza 29.1.2001 della Cassazione confermativa dell'assoluzione degli imputati tra i quali il benemerito ing. Michele Matarrese, per realizzare lo scopo dell'acquisto, mi ero incontrato ripetutamente con il sindaco Decaro e con l'assessora Tedesco. Dissento recisamente dalla tesi esposta dall'Articolista secondo la quale «Oggi Punta Perotti è un valido polmone molto frequentato in tutte le stagioni da ogni fascia di età e il ripristino della corretta distanza fra abitazioni e mare». Nella realtà, trattasi di suolo sul quale furono messi a dimora soltanto tre alberelli d'ulivo e apposti tre tendoni, laddove in realtà scorrazzano prevalentemente dei cani. Tutti ricordano la soddisfazione manifestata dal sindaco Michele Emiliano, il quale assistette alla demolizione dei fabbricati, enfatizzata da tutti i mass media, effettuata con una carica di 350 Kg di esplosivo costata ai Baresi circa 1.500.000,00, oltre a ulteriori 1.500.000,00 per realizzare il parco "Della Libertà". Direttore, Collaboratori, Soci e coloro che si servono della indispensabile funzione dell'A.C. BARI-BAT, confidano che l'attuale presidente avvocato porti finalmente a compimento la realizzazione della sede dell'ente pubblico sul suolo di cui è proprietario, purtroppo non ancora consegnato dal Comune. Vito Andrea Ranieri ex presidente Automobile Club Bari-Bat Ringrazio l'Avvocato Ranieri per la sua attenzione al mio articolo su Punta Perotti. Le sue osservazioni rafforzano, tuttavia, la scelta di non essere entrato negli aspetti giuridici del problema, troppo complessi per essere ridotti a cenni di cronaca. Il mio intervento ha offerto solo un punto di vista politico-civile sulla questione, nata da un cattivo rapporto fra crescita della città e fruizione della natura, e ancora oggi così ricordata.