Quando i greci raccontavano per immagini: cinquecento reperti di 2500 anni fa C'è un vaso alla Pinacoteca Agnelli che risale al 360-350 a.C e anticipa nei suoi segni la lezione di Picasso. C'è un po' di Guernica, nella decorazione ultra-dimensionale del magnifico vaso a figure rosse che raffigura l'Uccisione di Neottolemo a Delfi, il pezzo iconico della mostra che si apre oggi alla Pinacoteca Agnelli «Il viaggio dell'eroe: da Atene alla Magna Grecia, dal racconto all'immagine». Non solo per il contrasto a tre colori e l'avviso di un dolore che contiene l'opera. E questa è la prova - percepibile di fronte ad ogni spettacolare pezzo scelto dall'archeologa Federica Giacobello (in tutto sono 32) - che il racconto mitico dell'eroe greco è sempre di una modernità assoluta. Pezzi che hanno, come i cari vecchi dischi in vinile, anche un lato B, non meno interessante della scena principale. Per esempio, nel vaso dedicato all'Uccisione di Neottolemo dietro la storia narrata con simbologia da gioco enigmistico (corredato però dei nomi dei protagonisti) c'è una scena dionisiaca. Il racconto della tecnica usata - attraverso le parole di Federica Giacobello - è avvincente quanto la scena del delitto. É dura credere che i tre diversi colori arrivino dalla stessa argilla e che l'artista abbia sbalzato le figure facendole nascere per esclusione, tirandole fuori dal nero totale che avvolge il vaso. É tutto una questione di cottura, i gradi in più o in meno diventano colori diversi. Tre colori anche per Castore e Polluce atletici come non mai impegnati a riportare a Sparta la bella Elena salvandola dal rapimento di Teseo. Scene che risalgono alla Magna Grecia, ma appaiono fresche e di immediata comprensione come una striscia a fumetti. Le immagini vascolari ripercorrono il racconto mitico che ha per protagonista l'eroe greco e la sua attualizzazione nella Magna Grecia. Nobile e guerriero, l'eroe diventa il modello di riferimento dell'aristocrazia delle colonie greche in Italia che, tra il V e il IV secolo a.C. finisce sui vasi secondo l'ideale eroico dell'uomo atletico, abile in battaglia e vincente sulla morte. I pezzi in mostra - visibili fino al 3 settembre - arrivano dalla ricca raccolta di ceramiche attiche e magno-greche di Intesa Sanpaolo, in tutto 522 reperti, conservata a Palazzo Leoni Montanari, sede museale della banca a Vicenza. Ieri, a visitare per primi la collezione c'erano il presidente di Intesa Sanpaolo Gian Maria Gros-Pietro e Michele Coppola, responsabile culturale delle attività culturali della banca cui si deve l'idea di esporre in questa pinacoteca alcuni dei preziosi reperti nati per abbellire le tombe. La collezione si deve a Giuseppe Caputi, l'arcidiacono che attorno al 1830 raccolse un altissimo numero di vasi figurati emersi dagli scavi condotti a Ruvo di Puglia e prodotti tra Atene, la Lucania e l'Apulia stessa. La mostra si snoda attorno a due sezioni, la prima dedicata «all'eroe nello spazio e del mito»: l'eroe fondatore e civilizzatore, come Eracle e Teseo, quello omerico con l'immensità di Achille e Aiace o l'eroe tragico come Oreste e Neottolemo. La seconda sezione indaga «sull'eroe nello spazio dell'uomo» e celebra il guerriero eroe sino alla morte che ne suggella lo status appunto eroico. «Sono felice di questa collaborazione che ha permesso di creare una meravigliosa mostra sulla figura dell'eroe e così di valorizzare la collezione Intesa Sanpaolo di ceramiche attiche e magno-greche» ha detto Ginevra Elkann presidente della Pinacoteca che ha pure ricordato la figura «di un collezionista come Giuseppe Caputi che intorno al 1830 ha salvato dal saccheggio più di 500 reperti». Stessa soddisfazione del presidente di Intesa Sanpaolo Gros-Pietro: «Questo prestito costituisce un'opportunità preziosa di far conoscere parte della collezione di 20 mila opere derivante dall'aggregazione delle oltre 250 banche confluite nel nostro gruppo». In mostra anche due incisioni e una tempera a soggetto mitologico. Ma gli occhi sono tutti per le avventure che scorrono sui vasi.
La Stampa
24 Marzo 2017
✓ Entità verificate
TORINO-Eroi e miti: lo storytelling sui vasi
EM
Emanuela Minucci
La Stampa
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
La Stampa · 28 Lug 2003
No alle ruspe, rispettate la memoria delle città
La Stampa · 9 Mag 2004
Nuove collezioni per l'Egizio due
La Stampa · 27 Mag 2005
Torino. Se non finiremo le opere sapremo a chi dire grazie
La Stampa · 22 Giu 2005
TORINO: Nuove piazze Si proceda con gli scavi. Via libera ai cantieri di piazza Vittorio e piazza San Carlo.
La Stampa · 31 Ago 2006
II parcheggio è (quasi) finito ci riprendiamo piazza San Carlo
La Stampa · 20 Set 2006
Per i miei progetti i soldi li trovo da solo
La Stampa · 25 Ott 2007
Il Valentino tutto recintato e chiuso di notte
La Stampa · 7 Dic 2007
Sua altezza Mole. Salza e Piano si inchinano
La Stampa · 25 Gen 2008
Torino. La Soprintendenza: "Non siamo Milano, stop ai grattacieli"
La Stampa · 1 Feb 2008
Torino. ArtCommission. Un comitato deciderà sulle opere d'arte destinate all'arredo urbano
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
Corriere della Sera · 3 Feb 2016
Corporazioni, male di Venezia. Italia nostra, riappello all'Unesco
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 4 Feb 2017
Turismo, se il Sud arranca chi ama l'Italia deve dirlo
Il Fatto Quotidiano · 25 Mar 2015
PATRIMONIO ALL'ITALIANA - Il Jurassic Park dei nostri sogni
Corriere della Sera · 25 Mar 2015
Il pedaggio della bellezza. Tassa di sbarco a Montisola
Corriere della Sera · 25 Mar 2015
Bologna. Il Nettuno, metafora di questa Italia
Corriere della Sera · 26 Mar 2015
Stelvio. Mountain wilderness lancia il trekking anti-smembramento
Corriere della Sera · 26 Mar 2015
Paolucci: musei chiusi? A Pasqua un rischio per l'ordine pubblico
Corriere della Sera · 26 Mar 2015
Toscana. Paesaggio, resa Pd. Ma il sì slitta
Corriere della Sera · 26 Mar 2015
Toscana, la protesta dei cavatori. Il marmo bisogna prenderlo dov'è, anche a 1.200 metri
www.tp24.it · 27 Mar 2015
MARSALA-Lo scempio dei beni culturali e i giornalisti a Marsala
Fonte non specificata · 27 Mar 2015
Salviamo il Paesaggio dell'Umbria, intervenga il governo
il Sole 24 Ore · 27 Mar 2015
MILANO-Mudec, Milano e il motore della cultura
Il Giornale dell'Arte · 27 Mar 2015
L'arte sui giornali. La rassegna stampa di oggi
Eddyburg · 27 Mar 2015
Alterità. Intervista di Andrea Staid a Marc Augé e Marco Aime
la Repubblica · 27 Mar 2015
Articolo 9. L'ottimizzazione della biblioteca della Gam di Torino
Fonte non specificata · 27 Mar 2015
Dal blog di Tomaso Montanari: sulla biblioteca della Gam di Torino
Corriere della Sera · 27 Mar 2015
Padiglione Italia della Biennale. Un codice per l'arte nazionale
Corriere della Sera · 27 Mar 2015
Arte africana? Un'invenzione. In quegli oggetti la vita vera