Nei giorni scorsi, una ditta pare incaricata dalla Marina Militare ha "potato" un centinaio di alberi di eucalipto, lasciandone soltanto parte del tronco. Fatto accaduto in un'area demaniale ma sulla quale vige anche un'ordinanza sindacale che impedisce l'accesso a qualsiasi tipo di mezzo previa autorizzazione comunale Una potatura estrema che sembra quasi un abbattimento degli alberi e che da giorni fa discutere, con toni anche accesi, la comunità e le forze politiche di Augusta. Nei giorni scorsi, sembra su volontà della Marina Militare, una ditta ha eseguito dei lavori di taglio su un centinaio di alberi ad alto fusto nella zona est del parco Hangar, area demaniale ma sulla quale vige anche un'ordinanza sindacale che impedisce l'accesso a qualsiasi tipo di mezzo previa autorizzazione comunale. Gli alberi sono stati tagliati e oggi rimangono solo dei tronchi alti circa mezzo metro. Ad attirare l'attenzione sulla vicenda è stato l'Hangar team, che non appena realizzato quanto stesse accadendo ha presentato un esposto ai Carabinieri di Augusta (al quale sembra ne segua uno anche da parte di Italia Nostra). I lavori infatti sono stati eseguiti in un'area facente parte del complesso monumentale dell'Aeroscalo riconosciuto dal Decreto 3028 del 2014 come opera di interesse culturale e pertanto tutelata ai sensi del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Polemiche che ovviamente non lasciano immuni il mondo politico, con le forze di opposizione che puntano il dito anche contro il primo cittadino di Augusta, Cettina Di Pietro. "Rimane incomprensibile come si possa perpetrare un tale scempio afferma il consigliere comunale di CambiAugusta Giuseppe Di Mare in un'area sottoposta a diversi vincoli: area di massima tutela (T3) per il Piano paesaggistico, dichiarata con decreto assessoriale regionale "meritevole di tutela nel suo complesso" e sottoposta a inibizione totale da parte del Comune. Non ci sono dubbi sul fatto che per compiere ciò che è successo è necessaria la preventiva autorizzazione da parte dell'ente preposto alla tutela del vincolo, e diversi sono i dubbi che ciò sia stato fatto. Per questo motivo informerò tutti gli organi deputati perché si trovino i responsabili di questo atto contro la città". Il consigliere inoltre nei prossimi giorni protocollerà un'interrogazione per portare l'argomento in Consiglio comunale con la richiesta che l'amministrazione possa adire le vie legali per tutelare gli interessi della città. Ma la rabbia sembra essere bipartisan, dato che già domenica scorsa il sindaco Cettina Di Pietro aveva sbottato chiedendo chiarimenti e affermando che il taglio degli alberi nel parco dell'Hangar, zona che il Comune ha chiesto in concessione al Demanio senza ricevere risposta nonostante diversi solleciti, "è una vicenda che intendo approfondire personalmente. Quella zona è uno dei pochi polmoni verdi del nostro territorio, caro a tutti i cittadini di Augusta". Lunedì scorso ha provveduto a contattare i vari enti implicati nella vicenda, richiedendo formalmente i motivi di tale decisione operata senza che il Comune di Augusta fosse stato informato. Simile il discorso portato avanti anche da altri due consiglieri di opposizione, Biagio Tribulato e Angelo Pasqua, che chiedono interventi decisi sulla vicenda, auspicando che l'argomento possa approdare quanto prima in aula per una discussione con le associazioni ambientaliste. "La compattezza e azioni forti in questo momento affermano i due consiglieri vanno intraprese e percorse per non subire passivamente sempre tutto. Scrivere soltanto a enti che stracciano la nostra città a questo punto non basta per fermare i danni che questa comunità continua a subire, gli inganni e le beffe che questa città e i nostri concittadini subiscono quotidianamente non sono da poco: questa città ha l'obbligo di sapere e conoscere quali siano stati i fatti e le procedure che hanno caratterizzato questa inaudita deturpazione". Intanto oggi è arrivata una richiesta di sopralluogo e relazione al sindaco Di Pietro da parte della Soprintendenza, mentre al Comune sono giunti i chiarimenti sulla decisione di tagliare gli alberi: la giustificazione è quella di prevenire crolli di rami e incendi, vista anche la vicinanza di alcune abitazioni. Il sindaco Di Pietro, contesta però la violazione dell'ordinanza sindacale, chiede alla Soprintendenza di esprimersi sul merito e all'autorità giudiziaria di pronunciarsi sugli esposti pervenuti. "Da cittadina conclude il sindaco -, mi rammarico per l'intervento che ha mutato l'aspetto del parco ed auspico che, chiarita la vicenda da un punto di vista burocraticoamministrativo, attraverso le opportune autorizzazioni, si possa procedere alla piantumazione di alberi autoctoni (come abbiamo gia fatto nel 2016 con la donazione alle scuole di 700 esemplari) grazie alla collaborazione con la Forestale"