Il collettivo "Mi Riconosci?", formato da professionisti del settore dei Beni Culturali, invita a riflettere sul trionfalismo che accompagna le Giornate FAI di primavera: "sono il cerotto messo sulla ferita sanguinante dei beni culturali italiani" Il 25 e 26 marzo 2017 tornano in tutta Italia le Giornate FAI di Primavera, organizzate dal FAI, Fondo Ambiente Italiano. Quest'anno sarà un evento particolare, perché ricorrono 25 anni dalla prima edizione. Migliaia di aree naturali, beni culturali italiani, aree archeologiche e palazzi storici, solitamente chiusi al pubblico durante l'anno, saranno visitabili per quei due giorni, grazie all'intervento della Fondazione e dei tantissimi volontari che consentiranno lo svolgersi della manifestazione. Tuttavia, non è tutto oro quel che luccica, ed un collettivo di archeologi e professionisti dei Beni Culturali ha lanciato un comunicato in cui invita a riflettere sul motivo per cui esistono le Giornate del FAI. Il collettivo "Mi Riconosci?", nato nel 2014 da un gruppo di archeologi, archivisti, bibliotecari, antropologi, esperti di diagnostica applicata ai beni culturali, storici dell'arte, che volevano unirsi per denunciare la grave situazione in cui versa il settore dei Beni Culturali in Italia, privato di fondi da anni, invita a riflettere sul fatto che l'esistenza delle Giornate di primavera del FAI non è da salutare come una festa, ma è semplicemente l'evidenza di una "grave ferita, che continua a sanguinare": quella dell'assenza di finanziamenti verso il settore, un'assenza di fondi e pianificazione che colpisce anche le professioni specifiche. "Se uno Stato è così inadempiente e mal funzionante da farsi superare da un'associazione di volontariato scrive nel comunicato il collettivo non c'è nulla di cui andare allegri, è una tragedia". "Una tragedia perché tutti gli introiti dei beni dati in concessione al FAI sono introiti che avrebbero potuto entrare nelle casse pubbliche, e non nelle casse di un ente terzo, se si fosse investito; una tragedia perché il servizio che si offre mediante volontari non è assolutamente paragonabile a ciò che si potrebbe offrire con una pianificazione oculata, accostando organicamente professionisti pagati e volontari; una tragedia perché per 363 giorni all'anno migliaia di beni culturali italiani non sono fruibili, e altre migliaia non lo sono mai".
www.meteoweb.eu
24 Marzo 2017
Giornate FAI di primavera: "un cerotto sulla ferita sanguinante dei Beni Culturali italiani"
LO
Lorenzo Pasqualini
www.meteoweb.eu
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
—
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
Corriere della Sera · 3 Feb 2016
Corporazioni, male di Venezia. Italia nostra, riappello all'Unesco
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 25 Mar 2015
Il pedaggio della bellezza. Tassa di sbarco a Montisola
Corriere della Sera · 25 Mar 2015
Bologna. Il Nettuno, metafora di questa Italia
Corriere della Sera · 25 Mar 2015
Firenze. Musei chiusi, Nardella non ci sta
Corriere della Sera · 26 Mar 2015
Stelvio. Mountain wilderness lancia il trekking anti-smembramento
Corriere della Sera · 26 Mar 2015
Paolucci: musei chiusi? A Pasqua un rischio per l'ordine pubblico
Corriere della Sera · 26 Mar 2015
Toscana. Paesaggio, resa Pd. Ma il sì slitta
Corriere della Sera · 26 Mar 2015
Toscana, la protesta dei cavatori. Il marmo bisogna prenderlo dov'è, anche a 1.200 metri
la Repubblica · 27 Mar 2015
Nei musei il mercato vale solo per chi lavora
Fonte non specificata · 27 Mar 2015
Salviamo il Paesaggio dell'Umbria, intervenga il governo
il Sole 24 Ore · 27 Mar 2015
MILANO-Mudec, Milano e il motore della cultura
Il Giornale dell'Arte · 27 Mar 2015
L'arte sui giornali. La rassegna stampa di oggi
Eddyburg · 27 Mar 2015
Alterità. Intervista di Andrea Staid a Marc Augé e Marco Aime
la Repubblica · 27 Mar 2015
Articolo 9. L'ottimizzazione della biblioteca della Gam di Torino
Fonte non specificata · 27 Mar 2015
Dal blog di Tomaso Montanari: sulla biblioteca della Gam di Torino
Corriere della Sera · 27 Mar 2015
Padiglione Italia della Biennale. Un codice per l'arte nazionale
la Repubblica · 25 Mar 2015
FIRENZE - Sciopero musei Nardella invita Franceschini a precettare
la Repubblica · 26 Mar 2015
Un attico per il direttore con i soldi del restauro nell'abbazia di San Giuliano
la Repubblica · 27 Mar 2015
BARLETTA - I ribelli a Cascella: "Non è una sfiducia"