La voce è già presente nelle destinazioni della quota dello Stato, ma fino ad oggi è stata diluita fra altre priorità ROMA. La quota statale dell'otto per mille dell'Irpef da quest'anno fino al 2026 sarà destinata esclusivamente al recupero dei beni culturali colpiti dal sisma nel centro Italia. Un "tesoretto" da 150200 milioni l'anno, circa due miliardi in dieci anni, fino a oggi destinato a quattro categorie di interventi (fame nel mondo, calamità naturali, assistenza ai rifugiati e conservazione di beni culturali; due anni fa si era aggiunta quella della riqualificazione edilizia delle scuole) e che da oggi sarà destinato al recupero della memoria collettiva e, in prospettiva, anche a restituire attrattività turistica al territorio, aiutando la ripresa dell'economia e allontanando il terribile spettro dello spopolamento. Concentrare i fondi su un unico obiettivo. La Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera ha completato l'esame del decreto terremoto - disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8, nell'ambito del quale è stato approvato l'emendamento Realacci sull'8×1000, proposta che sin dall'inizio aveva incontrato il parere favorevole anche del Ministro Franceschini. "Tutta la quota dello Stato - spiega Ermete Realacci, presidente della commissione Ambiente della Camera e presidente onorario di Legambiente - sarà destinata, per 10 anni, alla ricostruzione e al restauro dei beni culturali distrutti o danneggiati dal sisma. La voce "beni culturali" è già presente nelle destinazioni della quota dello Stato dell'8×1000, ma attualmente si disperde fra le altre. Concentrare i fondi su un solo obiettivo renderà più efficace e trasparente il loro utilizzo, incentivando anche i cittadini a preferirlo nella dichiarazione dei redditi. Tutti potranno anche in questo modo contribuire al futuro delle comunità drammaticamente colpite". Franceschini: "Un segnale importante". Per aiutare la protezione civile, la flotta aerea, per riparare i danni provocati dalle avversità atmosferiche del 2012 e dagli eventi alluvionali, atmosferici e nevicate verificatesi tra 2012 e 2014: il fondo otto per mille è stato più volte oggetto dei bisogni della politica, considerato un "portafoglio di emergenza" da cui attingere per qualunque motivo o semplicemente per far quadrare i conti delle finanziarie. "Centri storici, musei, chiese, abazie di un'area in cui si è sviluppato l'embrione stesso della civiltà europea - ha commentato il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini - saranno recuperati con un'azione straordinaria, mobilitando ingenti energie. Ritengo che le risorse statali dell'8x1000 non potessero avere destinazione migliore, anche per un rilancio del settore turistico dell'intero territorio". 23 milioni per le imprese danneggiate. Ma le altre buone notizie per le popolazioni colpite dal terremoto non finiscono qui. Sono infatti stati stanziati 23 milioni di euro per il 2017 al fine di favorire la ripresa produttiva delle imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, che hanno subìto una riduzione del fatturato annuo di almeno il 40 rispetto all'anno precedente a causa del sisma. E' inoltre stato previsto un credito d'imposta del 25 per gli investimenti alle grandi imprese, per il 35 alle medie imprese e per il 45 alle piccole. La copertura è di 20 milioni di euro per il 2017 e di 23,9 milioni per il 2018.
la Repubblica
21 Marzo 2017
"Otto per Mille" per rinascere dopo il sisma: per i prossimi 10 anni tutto ai beni culturali danneggiati
SA
Sara Ficocelli
la Repubblica
Artista / Persona
Bene culturale
Luogo
📰 Articoli dello stesso autore
la Repubblica · 2 Apr 2015
PUGLIA - Prodotti artigianali, cibo a km zero, masserie recuperate: è la Puglia ecosostenibile
la Repubblica · 7 Apr 2016
Europa Nostra Awards, l'Italia fa poker: 4 progetti tra i vincitori
la Repubblica · 11 Lug 2017
"Salviamo l'appennino dallo spopolamento": nella Valle del Serchio il turismo è solidale
la Repubblica · 16 Gen 2020
Spello. Tra animali fantastici e scene di vita di duemila anni fa, benvenuti nella Villa dei Mosaici di Spello
la Repubblica · 27 Ago 2020
Perugia. Torre degli Sciri, torna a splendere il gioiello del centro storico di Perugia
🔗 Articoli correlati
(stesse entità · ±2 anni)
L'Espresso · 8 Feb 2019
Miracolo a Reggio. Bronzi, la rivincita
la Repubblica · 11 Feb 2017
Allarme per Lincei e Crusca. "Ci hanno tagliato i fondi"
Corriere della Sera · 3 Feb 2016
Corporazioni, male di Venezia. Italia nostra, riappello all'Unesco
Corriere della Sera · 2 Feb 2017
Il privato spauracchio della nostra cultura
Corriere della Sera · 4 Feb 2017
Turismo, se il Sud arranca chi ama l'Italia deve dirlo
per-la-bellezza.comunita.unita.it · 27 Giu 2015
Bene Marino, Roma salga sui tram
Corriere della Sera · 9 Feb 2019
Roma. Camion bar espulsi dal centro. Via dall'area archeologica
Corriere della Sera · 22 Mar 2015
Milano. In via Tortona la Casa degli stranieri. Sarà il primo museo partecipato
Corriere della Sera · 22 Mar 2015
Roma, restituiteci Villa Pamphilj
Corriere della Sera · 22 Mar 2015
Un'altra Italia, dagli Uffizi
la Repubblica · 22 Mar 2015
Articolo 9. Salviamo l'Umbria!
la Repubblica · 23 Mar 2015
Il sistema Incalza anche negli appalti della metropolitana C di Roma, la più cara d'Europa
Corriere della Sera · 23 Mar 2015
Corriere. L'inchiesta sul patrimonio abbandonato
Corriere della Sera · 23 Mar 2015
La Maddalena. Il super resort che marcisce ci è costato 470 milioni
la Repubblica · 23 Mar 2015
Dna, è ufficiale: l'uomo di Altamura era un Neanderthal
la Repubblica · 23 Mar 2015
Tunisia, mandato d'arresto per il poliziotto che vigilava al varco d'accesso al Bardo
La Città di Salerno · 22 Mar 2015
SALERNO - Crescent. Fusandola: richiesta di spiegazioni alla Bap di Salerno
Messaggero Veneto - Giornale del Friuli · 22 Mar 2015
MANIAGO. Caccia ai fondi via internet per il recupero del castello
La Tribuna di Treviso · 22 Mar 2015
TREVISO - Camuzzi, gli speleologi sbattuti fuori
la Repubblica · 23 Mar 2015
Appello di 100 studiosi: "Salviamo l'Istituto verdiano di Parma"