Nello spazio esterno alla Sottostazione Elettrica e alla Centrale Idrodinamica riprodotte anche vecchie rubriche che raccontano la vita marittima d'una volta. L'Autorità portuale ha impiegato 340mila euro di fondi Por-Fesr. D'Agostino: «Un tassello nello sviluppo dell'area» Restyling per il futuro Polo museale del Porto vecchio. L'Authority ha praticamente concluso la riqualificazione esterna della Sottostazione Elettrica e della Centrale Idrodinamica. L'intera area, pari a 2.300 mq, è stata abbellita da un elegante piazzale che circonda le due strutture. La vegetazione e l'asfalto sono stati sostituiti da una pavimentazione nuova a base di resine e pietra "Rosso di Verona". Attorno alle bitte che adornano il sito appaiono in rilievo i testi tratti dalle rubriche "Chiamate d'imbarco" e "La Vita nel Porto". Erano le richieste di personale per le navi in partenza da Trieste e i resoconti delle movimentazioni pubblicate sulle pagine del Piccolo negli anni '50 e '60. Quasi delle installazioni tipografiche che decorano lo spazio antistante il polo museale. Un modo per rievocare la memoria del porto, fatto di uomini e merci. A nuovo pure l'impianto elettrico per l'illuminazione. L'intero intervento, cominciato a settembre, sarà terminato a breve non appena verrà tolta la recinzione. La zona sarà quindi nuovamente fruibile alla cittadinanza. L'Autorità portuale ha investito quasi 340mila euro, una somma che deriva dai bandi per la "valorizzazione dei siti di archeologia industriale nel Friuli Venezia Giulia", a valere sui fondi Por-Fesr 2007-2013. L'ente ha ricevuto il via libera della Soprintendenza per le autorizzazioni di carattere ambientale; mentre per la parte paesaggistica si era espresso favorevolmente il Comune di Trieste. Con questo tassello si concludono così i lavori del sito. Soddisfatto il presidente dell'Autorità portuale Zeno D'Agostino. «Stiamo procedendo a piccoli passi nell'ambito di una visione complessiva», spiega il presidente. «Abbiamo potuto beneficiare di un finanziamento ereditato che va a inserirsi in un progetto più ampio che in quell'area prevede un Polo museale. Stiamo parlando di un piccolo tassello, ripeto, ma comunque utile per quello che sarà lo sviluppo del Porto vecchio». Lo step successivo, come conferma lo stesso D'Agostino, è collegato al maxi finanziamento da 50 milioni di euro ministeriali. «Al momento - ricorda il numero uno dell'Autorità portuale - stiamo coordinando le iniziative per gli interventi da fare. La riqualificazione dell'area esterna del Polo museale - osserva ancora il presidente - non è un tassello messo a caso, ma si inserisce in questa visione globale. Torno a dire: per me il Polo museale è rilevante perché consente di creare flusso e movimento in Porto vecchio. Da questo punto di vista - prosegue - l'intenzione è arrivare a una razionalizzazione dell'offerta museale relativa agli aspetti legati al mare. Un po' alla volta, nel giro di pochi anni, cominceremo a vedere cose nuove. L'intervento esterno, che consente di impreziosire il sito, è comunque qualcosa rispetto al nulla di prima».