L'Opera replica ai comitati: «Non si reggeva più, rimozione necessaria e urgente» NAPOLI. La rimozione della cancellata settecentesca della chiesa del Purgatorio ad Arco detta delle «capuzzelle » era «urgente e inevitabile» nell'ambito dei lavori di restauro in corso al complesso museale di via Tribunali «seguiti da Palazzo Reale». Così la coordinatrice amministrativa dell'Opera Pia Daniela D'Acunto replica ai comitati che protestavano per l'asportazione del manufatto di Carlo Schisano. «Intervento necessario perché la cancellata costituiva un imminente pericolo per la pubblica incolumità: tutti i piantoni di sostegno della recinzione si erano quasi del tutto distaccati dalle basi per l'ossidazione del metallo. E nessun blocco di piperno è stato danneggiato o manomesso durante la rimozione, piuttosto la ditta di restauro ha scoperto rinforzi in cemento che colmavano lesioni preesistenti». L'Opera Pia proprietaria della chiesa dal 1600 «non fa parte della Curia e degli enti locali e non riceviamo finanziamenti da nessuno tiene a precisare D'Acunto tutti gli sforzi che facciamo per tutelare e mantenere in vita questo luogo sono profusi esclusivamente dall'Opera senza scopo di lucro, una onlus che offre assistenza a famiglie indigenti e attività pomeridiane per i ragazzi del quartiere». Sulle lesioni del piperno della scalinata indicate dai comitati, insiste D'Acunto, «abbiamo le foto del prima e del dopo, con parti in cemento utilizzato con un vecchio intervento sul piperno già danneggiato e sui piantoni già in cattive condizioni». Quindi non si poteva operare in loco? «Così ci è stato riferito dai tecnici della ditta di restauro che si confrontano con la Soprintendenza. Lo stesso Garella è venuto quattro volte per controllare le sfumature dei colori della facciata della chiesa. Per alcuni piantoni lo spessore del metallo era quello del mio dito mignolo, è proprio il pezzo di sotto che va rifatto». D'Acunto parla di interventi di restauro per circa 140mila euro «a spese dell'Opera Pia», quindi «cancellata, scalinata e portone della chiesa nel programma completo che stiamo perseguendo». Per le attività, invece, l'associazione Progetto Museo che gestisce le visite guidate al complesso della chiesa barocca con l'ipogeo pensa anche alle attività culturali che comprendono, da quattro anni, laboratori pomeridiani di musica e teatro per ragazzi e bambini del quartiere. In futuro, forse, ripartirà anche l'antico poliambulatorio volontario.