Cinque lavorano all'estero (Parigi, Arabia Saudita, L'Aja, Shangai) cinque in Italia: sono i dieci curatori in lizza per diventare il prossimo direttore del Mambo. Selezionati dal Comune, uno fra loro sarà il direttore del Mambo Fra un mese consoceremo il nome del nuovo responsabile Arte moderna e contemporanea dell'Istituzione Bologna Musei. Più sinteticamente, il nuovo direttore del Mambo (atteso dalla rielezione del sindaco Merola). Dopo il bando emesso alla fine di gennaio e l'arrivo di 120 curriculum sono stati comunicati i 10 candidati finali che il 12 aprile sosterranno colloqui individuali aperti al pubblico con la commissione esaminatrice, tutta rosa, formata da due dirigenti comunali, Maria Grazia Bonzagni, Capo Area Personale e Organizzazione, Francesca Bruni, Capo Area Cultura e attuale direttrice ad interim del Mambo e infine l'esterna ed esperta Letizia Ragaglia, direttrice del Museion di Bolzano. Dieci nomi per un posto, che dovrebbe essere comunicato a Palazzo d'Accursio probabilmente prima di Pasqua. Dopo questa prima importante fase di selezione, considerazioni di rito sia da parte dell'assessore alla Cultura Bruna Gambarelli («Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato e auguro») a ricoprire il delicato e strategico ruolo, sia dal presidente dei Istituzione Bologna Musei, Roberto Grandi («Questi dieci nomi rispecchiano in pieno quelle che erano le competenze richieste nel bando: aspettiamo la nomina con grande fiducia». Entrambi soddisfatti dei profili «di altissima specializzazione e di livello internazionale». Ecco dunque i nomi dei papabili, tutti italiani, quattro donne e sei uomini. Cinque di loro stanno ricoprendo incarichi all'estero. Cecilia Braschi, responsabile mostre per Hotel Decaumont centre d'art, a Paris e Aix-en-Provence; Claudio Cravero, curatore in Arabia Saudita, a Dhahran presso Center for World Culture; Beatrice Avanzi, Conservatore all'Orsay di Parigi; Alessandra Laitemperger, in Olanda all'Aja, al Museum Beelden aan Zaa e infine Davide Quadrio, impegnato al Contemporary art Suzhou and Shangai village. Dall'Italia ecco Lorenzo Balbi, ora alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, Stefano Raimondi a Bergamo al The Blank Contemporary Art e curatore al GAMeC, quindi Maria Chiara Bertola a Venezia alla Fondazione Querini Stampalia, Fabio Cavallucci al Pecci di Prato e dal Kunst di Merano Valerio Dehò. Incroci bolognesi per gli ultimi tre, con Bertola curatrice del Premio Furla, Cavallucci assistente di Renato Barilli e poi Dehò, docente di Estetica all'Accademia con passaggio all'Archivio di Stato.Il responsabile nominato resterà in carica fino al 30 settembre 2021 e coordinerà le attività scientifiche anche degli altri 4 musei afferenti: Villa delle Rose, Casa Morandi, Museo di Ustica e residenza per artisti Sandra Natali.