VENEZIA. Si apriranno a nuovi progetti con l'Accademia di belle arti e Ca' Foscari ma anche a partnership costanti con le gallerie d'arte europee in grado di promuovere i giovani talenti. Riparte così, dopo due anni vissuti a singhiozzo, la Fondazione Bevilacqua La Masa con il nuovo presidente Bruno Bernardi. «Vogliamo consolidare la struttura e dare nuovi spazi ai nostri giovani artisti emergenti dice il presidente l'idea è quella di siglare alcuni accordi stabili con le gallerie d'arte che si occupano di questo, in Italia e all'estero, per avere un contatto continuo e costante che non dipenda solo da contatti personali e telefonate». Una sorta di strada maestra, lungo la quale potranno muoversi i giovani artisti per scoprire le potenziali altree vie da percorrere. Il primo passo saranno però le istituzioni della città di Venezia, dall'Accademia di belle arti all'università veneziana. «Parteciperemo all'ultima parte del master dedicato allo sviluppo e alla gestione delle attività culturali spiega Bernardi a fine corso gli studenti dovranno realizzare il supporto ad un evento legato ai cento anni di Porto Marghera, noi porteremo la nostra visione». Ma sono molti anche i progetti in cantiere per il futuro espositivo della Fondazione, a partire dalle mostre in arrivo (con una nuova attenzione al design e alla fotografia) passando per 12 residenze (quest'anno potrebbero essere 14) riattivate ogni anno. «Abbiamo avuto 58 richieste dice Bernardi non sono moltissime, per una buona scrematura dovremmo arrivare ad avere almeno il doppio delle domande. Ma siamo già in ripresa e quest'anno racconteremo il progetto in modo più chiaro senza dimenticare la fedeltà al lascito». La strada, certamente, sarà quella del contemporaneo sulla scia della grande attenzione dei musei civici al tema (Bruno Bernardi è in cda anche dei Musei civici) e di ogni incrocio artistico che si potrà creare in città.