MONUMENTI deturpati: scatta il "Daspo Urbano" per i writers vandali. «Ne ho parlato con il sindaco e siamo orientati a prendere misure drastiche come questa perché non stiamo parlando di artisti, ma di delinquenti che vanno fermati in tutti i modi: con la prevenzione e la repressione perché va dato un segnale forte». L'assessore ai Lavori pubblici Gianni Crivello ha appena parlato di telecamere e task-force dei vigili, dell'alleanza con la Soprintendenza della Liguria per combattere la diffusione di graffiti, affissioni e insegne abusive sulle facciate dei palazzi genovesi invitando i cittadini a denunciare. E rivela la strategia che offre il nuovo decreto sicurezza presentato dal ministro dell'Interno, Marco Minniti, ed approvato dal Consiglio dei ministri, che dà più poteri ai primi cittadini attraverso le ordinanze contingibili-urgenti. IL provvedimento prevede l'allontanamento da una zona fino a 48 ore e dalla città per un anno per chi "lede il decoro urbano, luoghi di prestigio artistico, storico e turistico" e multe da 300 a 900 euro (al giudice la possibilità di disporre ripristino, pulitura e risarcimento). In caso di recidiva, quindi se le condotte continuano e ne può derivare un pericolo per la sicurezza, allora scende in campo il questore, che può disporre il divieto di accesso in città per un periodo più lungo. «Al di là del danno enorme al nostro patrimonio artistico va avanti Crivello , nel 2016 il Comune ha speso oltre 50.000 euro per rimuovere i graffiti dagli edifici pubblici di pregio, e ogni intervento è costato in media 1.000 euro». Gli ultimi atti di vandalismo riguardano la chiesa di Santo Stefano in via XX Settembre, Palazzo Boggiano gavotti in via San Lorenzo, i pilastri marmorei all'ingresso della chiesa di San Donato e le pareti sterne della chiesa di Santa Maria Assunta di Carignano. Tag, così in gergo i writers chiamano le proprie firme, senza senso. Insulti alle forze dell'ordine, alla Chiesa con spray di vernice nera per rendere più grave lo scempio. Daspo, telecamere nascoste, ma anche una task force dei vigili. «Sono due le pattuglie impegnate ogni mattina nel centro storico per contrastare i writers spiega il responsabile del 1 Distretto, Alfredo Rucher , due nel pomeriggio e presto dovrebbe aggiungersene un'altra in borghese coadiuvata dalle forze dell'ordine per monitorare la situazione dei vicoli soprattutto nelle ore notturne». Ed è proprio la sinergia con carabinieri e polizia che chiede Crivello. «Presto ci sarà un travolto tecnico in Prefettura perché è necessario unirci tutti per affrontare questa emergenza». La Soprintendenza per difendere monumenti e palazzi, utilizzerà speciali sostanze in grado di creare una patina invisibile per impedire alla vernice di penetrare, soprattutto su parti porose. Vincenzo Tinè, soprintendente unico della Liguria, ha annunciato che i privati che non ripuliscono le parti danneggiate, incorreranno in multe. «Abbiamo realizzato un dossier fotografico e inviteremo proprietari e amministratori degli immobili ad intervenire al più presto perché queste situazioni, alcune che si trascinano da quarant'anni, non verranno più tollerate». Lo scempio non si fa solo con un pennarello indelebile o una spruzzata di vernice. «Il centro storico è troviamo cavi appesi come in una giungla, insegne senza autorizzazione di enti e aziende "inconsapevoli", volantini e cartelloni appiccicati a colonne e palazzi di associazioni. Peggio che a Napoli». La Soprintendenza ha creato un indirizzo e-mail, che sarà attivato entro oggi, sosgenovabeniculturali. it per raccogliere le segnalazioni dei cittadini e che aprirà una pagina Facebook dedicata.