Sono oltre 70 i luoghi di interesse turistico e culturale in Italia invisibili per mancanza di personale ma che è possibile ammirare grazie ai volontari del Touring che mettono a disposizione il loro tempo. Se a Milano potete visitare la casa del Manzoni, a Torino i Giardini Reali, a Napoli san Giacomo degli Spagnoli, a Trieste il castello di San Giusto, a Bologna palazzo Pepoli, dovete dire grazie a loro. E se in altri 70 luoghi di interesse turistico e culturale resi invisibili dalla mancanza di personale, è possibile entrare e condividere il piacere di una visita, il merito è ancora loro. Di chi un giorno ha rotto l'inerzia e spiazzato la burocrazia con l'offerta di un bene chiamato tempo, trasformando il volontariato in servizio civile e culturale attraverso uno slogan che dice «Aperti per voi». Gianmario Maggi era lì quando tutto è cominciato. Quando un gruppo di soci del Touring ha messo la passione civile al servizio delle istituzioni per garantire l'accesso al Parco dell'anfiteatro romano, a Milano, con l' antiquarium appena restaurato. « Era il 16 marzo 2005 ricorda e c'era il problema di trovare il personale per un'apertura che non fosse soltanto quella di un giorno alla settimana. Con il passaparola si sono offerti in 25, ma prima abbiamo dovuto superare ostacoli e sbarramenti legislativi. Siamo partiti grazie a un'inedita convenzione tra un ente privato e un ente dello Stato, una specie di rito ambrosiano fra noi e la Direzione regionale dei beni archeologici. Alla fine dell'anno i volontari erano 200, convinti, entusiasti. Così ci siamo allargati a San Maurizio, la chiesa gioiello di corso Magenta con gli affreschi di Bernardino Luini. Poi c'è stata l'impennata...» L'impennata è un grafico che viaggia al contrario del Pil: sempre in crescita. In dodici anni «Aperti per voi» ha arruolato 875 volontari a Milano e 2100 in Italia, il servizio è stato attivato in 13 regioni e 27 città, le ore offerte sono state 150 mila e i visitatori nei luoghi simbolicamente adottati dal Touring hanno raggiunto quota 10 milioni. L'identità del Paese Un successo che Franco Iseppi, presidente da quasi sette anni di un ente che crede nel valore prezioso dell'appartenenza, considera una svolta nel rapporto tra cittadini e beni dello Stato. «Io non ho molti meriti, ho soltanto contributo a fare in modo che "Aperti per voi" si consolidasse nel tempo. Ma ho condiviso subito le motivazioni di fondo, il volontariato etico che non è sussidiarietà, ma fare della conoscenza il diritto di ogni cittadino. I volontari del Touring fanno in modo che tutela e promozione dei beni culturali camminino insieme, creando una dinamica virtuosa che rafforza l'identità del Paese». È una presenza diversa quella del Touring nei luoghi del turismo e della cultura, senza imposizioni, senza compensi, «chiediamo la disponibilità di 4 ore ogni 15 giorni», spiega Maggi: l'organizzazione funziona come un orologio (verrebbe da dire svizzero, ma in questo caso è proprio italiano)e ha il valore aggiunto della passione. Maggi è uno che semina idee contagiose da una vita. Ha messo in piedi il teatro quartiere nelle periferie milanesi, ha creato un ponte con Grassi e Strehler per portare gli spettacoli del Piccolo nelle zone popolari, ha preso il posto di Nina Vinchi alla segreteria del teatro d'Europa, lasciando la certezza di un impiego sicuro all'università Cattolica. Si può fare Con l'ostinazione di chi non si arrende Maggi, 77 anni, è uno che non molla, ripete che «se si vuole, si può fare» e che se fai qualcosa per gli altri hai una spinta in più. Il Touring è il completamento di un percorso di vita. Da pensionato,quando il tempo perde un contrappeso e ci si sente tagliati fuori, lui si è tirato su le maniche un'altra volta. E ha inventato «Aperti per voi». Così all'Ambrogino del Comune, preso per l'impegno nelle periferie, ne ha aggiunto un altro con la squadra dei volontari Touring, che ha riunito ieri nel luogo dove tutto ha avuto inizio. «Creiamo lavoro» «Facciamo un servizio culturale e un servizio sociale», spiega. «Non è bello poter dire mi occupo della mia città, faccio qualcosa per il mio paese, do la possibilità ad altri cittadini di vedere i capolavori dell'arte e della storia?». Certo che lo è. Come lo è aver allargato ai giovani la possibilità di collaborare. «Con le richieste in aumento abbiamo arruolato anche studenti, abbassando l'età media dell'associazione». In un contesto favorevole per il turismo, sono stati creati anche posti di lavoro. «Noi facciamo da apripista spiega Maggi ci occupiamo dell'accoglienza, diamo informazioni utili, garantiamo un servizio senza sostituirci ad altri. Quando il numero di visitatori cresce, come per casa Manzoni, per il Museo del Duomo a Milano e per altri luoghi storici, al nostro posto sono stati assunti dei giovani. È un bel segnale». Sono arrivate chiamate importanti. Da due anni i volontari del Touring contribuiscono all'apertura delle sale del Quirinale. «Rafforziamo l'idea che quella è la casa degli italiani», dice Iseppi. New entry la Farnesina, «luogo simbolo di come l'Italia si rapporta con il mondo» e gli Archivi storici di Milano, «che valorizzano la storia di una comunità». Maggi batte sul tasto della restituzione. «Il nostro è un servizio che rendiamo alla comunità». Iseppi puntualizza: «I territori e le loro specificità stanno diventando un punto centrale dell'attività turistica. Valorizzare i beni comuni arricchisce tutti». Alla bella Italia servono accoglienza, ospitalità e umanità. Ma è gia qualcosa poter dire «Aperti per voi».