LA POLEMICA MANCATO RISPETTO DELLE REGOLE COMUNALI, LE STRUTTURE NON POSSONO ESSERE CHIUSE SUI QUATTRO LATI La giunta prepara entro fine anno la riforma del regolamento come richiesto dai commercianti UN DEHORS su dieci a Torino è abusivo. Il caso di piazza Solferino e delle quattro ordinanze di sequestro notificate nei giorni scorsi ai ristoranti Solferino, L'Ancora e Tommy Tegamino e al bar Coffea è solo la punta dell'iceberg. Il fenomeno dell'irregolarità dei padiglioni esterni di caffetterie e locali, non tanto per l'evasione delle tasse sull'occupazione del suolo pubblico, quanto per il mancato rispetto delle regole comunali che prevedono che queste strutture non siano chiuse su tutti e quattro i lati è assai diffuso. Lo dimostrano i dati resi noti ieri dall'assessore al Suolo pubblico Sergio Rolando. «Il 10 per cento dei 2.078 dehors in città, di cui 1.390 continuativi, con un permesso per 5 anni, e 688 stagionali, con concessioni per un massimo di 270 giorni rinnovabili, sono irregolari », ha detto in Sala Rossa l'esponente dell'amministrazione comunale, rispondendo alle richieste di chiarimento del consigliere dei Moderati Silvio Magliano, dopo il caso dei dehors di piazza Solferino. «Di fronte a questi dati ha messo le mani avanti, un po' provocatoriamente, il consigliere Magliano mi aspetto che ci sia lo stesso atteggiamento dimostrato dai vigili urbani nel caso di piazza Solferino e piazza IV Marzo anche nel resto della città». «I controlli fatti sinora sono stati tre ha replicato l'assessore Rolando e procedono in condizioni di assoluta normalità». Si vedrà insomma se le contestazioni proseguiranno o se, come ha fatto intendere la scorsa settimana l'assessore al Commercio Alberto Sacco, ci sarà una moratoria in attesa della revisione del regolamento comunale. Come invocato dalle associazioni di categoria. L'assessore Rolando ha spiegato che già in passato «in seguito a esposti di condomini o segnalazioni della soprintendenza sono stati riscontrati casi di difformità» con conseguenti intimazioni di mettersi in regola. Tanto che nella scorsa legislatura «c'è stata una proposta di modifica al regolamento che si è poi arenata. Ora ha concluso Rolando si sta lavorando a una nuova regolamentazione che presumibilmente potrà essere approvabile entro fine anno». Nuove regole che renderanno più flessibile per un esercente la procedura per l'installazione di un padiglione. Strutture da cui Palazzo civico incassa 3 milioni e 885mila euro all'anno per l'occupazione del suolo pubblico.