BERLINO Il binomio cultura-turismo è la carta vincente con cui l'Italia può affrontare, vincendola, la sempre più forte competizione internazionale. Lo ha detto il ministro dei Beni culturali e del Turismo, Dario Franceschini, inaugurando a Berlino il padiglione italiano della Fiera del turismo (Itb). Il ministro ha presentato il Piano strategico del turismo per gli anni 2017-2022, evidenziando l'importanza di allargare l'offerta del territorio, «moltiplicando innanzitutto gli attrattori turistici internazionali». Il 2017 sarà «l'anno dei borghi», ha detto Franceschini, nel solco di una strategia che mira a portare il turismo internazionale in luoghi finora poco visitati. «Solo il 15 dei turisti va a sud di Roma, con tutte le bellezze che ci sono», ha osservato ancora Franceschini, lamentando l'affollamento turistico nei luoghi tradizionali dell'Italia centro-settentrionale. Proprio per questo il piano del ministero punta anche sul Sud e su località come Pompei, dove il binomio turismo-cultura è già stato sancito, tra le altre iniziative, con il progetto quadriennale "Pompeii theatrum mundi", immaginato per il Teatro Grande del più imponente sito archeologico del mondo, diretto dal soprintendente Massimo Osanna. Una intesa tra Teatro Stabile di NapoliTeatro Nazionale e Soprintendenza di Pompei che prevede un articolato programma di titoli e di opere. Dal 22 giugno al 23 luglio prossimi sul palcoscenico del teatro pompeiano (costruito nel II sec. a. C.) andrà in scena un ciclo di drammaturgia antica con cinque grandi testi, riproposti nell'affascinante atmosfera degli Scavi. Il programma si aprirà con "Orestea (Agamennone e CoeforeEumenidi)" di Eschilo messo in scena da Luca De Fusco, per proseguire con "Prometeo", "Antigone. Una storia africana", "Baccanti" e "Fedra". Per il nostro Paese il turismo è un volano economico straordinario, che vale il 10,2 del Pil e l'11,6 dell'occupazione. L'Italia è il quinto paese più visitato al mondo, ma è diventata la prima destinazione fra i turisti extra-europei che visitano i Paesi dell'area Schengen (cinesi, giapponesi, australiani, americani, canadesi e brasiliani). È il Paese più fotografato su Instagram, con ben 54,4 milioni di immagini taggate con l'hashtag italy. E Italia.it ha la pagina Facebook con l'engagement più alto in Europa. Numeri che premiano la scelta di puntare sulla comunicazione digitale, «il vero campo dove oggi si gioca la competizione turistica», ha aggiunto Franceschini. La Germania resta il mercato più importante per l'Italia, con 10,9 milioni di arrivi nel 2016 e 53,3 milioni di presenze (le notti di pernottamento). Il primo aprile riapriranno le sedi dell'Enit di Berlino e Monaco. Le regioni italiane più visitate sono Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia, Toscana ed Emilia. Gli esperti dell'Enit puntano soprattutto sui tedeschi per il successo della strategia di allargare l'offerta italiana a luoghi finora meno frequentati, anche grazie al binomio con la cultura. L'Italia deve sempre più orientarsi «a un turismo sostenibile che cerca l'eccellenza anche nell'enogastronomia, nella moda, nello shopping», ha detto Franceschini.