A volte ritornano. Così i progetti di privatizzazione oggi si chiamano in modo più elegante di «valorizzazione» dei beni demaniali vanno di nuovo sul mercato. Ci aveva provato qualche anno fa il governo Berlusconi mettendo in vendita l'Arsenale. Poi i Forti, le Batterie, le isole. Adesso si muovono tre ministri del governo Gentiloni (Difesa, Infrastrutture e Beni culturali) per presentare nella sede della Borsa italiana a Milano i progetti di «riuso» di alcune caserme. Uno di questi progetti riguarda la laguna, e l'isola di Sant'Andrea con l'Idroscalo. Bene prezioso, che la città chiede da anni per farne un centro della nautica e un luogo accessibile al turismo compatibile. Ci sono anche progetti all'esame del ministero e del Comune, come quello di allargare l'attuale parco della Certosa al Forte di Sant'Andrea e alle Vignole. Ma adesso il demanio militare ha deciso di tenere per sè l'area dell'idroscalo, dove durante la guerra atterravano gli idrovolanti, luogo eccezionale e già predisposto per diventare una marina o un terreno di gara per le regate di canottaggio. E metterlo sul mercato. L'idroscalo e gli edifici annessi, 61 mila metri cubi, potranno diventare un resort di lusso. Progetto su cui già le associazioni, Italia Nostra in testa, annunciano battaglia. Qualche anno fa era stato proprio il presidente nazionale di Italia Nostra, Carlo Parini, a rivolgersi alla magistratura contro i progetti di «valorizzazione» che alla fine tolgono risorse al bene pubblico per darle ai privati. Nell'area dell'idroscalo insiste la caserma Miraglia, ma anche gli alloggi per i militari in vacanza. Casermette costruite in riva alla laguna, con vista sul mare e su San Nicolò, costruite negli anni Ottanta dal ministero della Difesa. Allora si gridò allo scandalo, perché l'operazione immobiliare era stata realizzata in deroga a ogni Piano urbanistico, senza autorizzazioni della Soprintendenza. In quanto si trattava di edifici dello Stato e dei militari. Adesso il villaggio potrebbe essere messo in vendita. Alla conferenza stampa di domani a Milano ci sarà anche il sindaco Luigi Brugnaro, che da tempo cerca investitori per la città. Ma a lui fanno appello studiosi e appassionati della laguna. «In quel modo», dicono, «la città sarà privata di una sua parte importante». Il progetto già portato in Consiglio comunale per l'ampliamento del Parco Certosa è stato infatti modificato, scorporando la parte dell'Idroscalo che pure era prevista in una prima versione. (a.v.)