ROMA Dalla biblioteca Angelica a quella Casanatense, dall'Alessandrina alla Medicea Laurenziana, dalla Marciana alla Braidense. C'è una vena d'oro sotterranea e nascosta ai più che scorre tra le meraviglie archeologiche, architettoniche e monumentali con cui l'Italia «abbaglia» i viaggiatori di tutto il mondo: profuma di pagine antiche, preziose e irriproducibili ed è disseminata nel silenzio delle tantissime e bellissime biblioteche italiane. Ma qualcosa sta per cambiare: nasce infatti la Digital Library italiana, una biblioteca nazionale digitale, che avrà l'obiettivo di valorizzare questo sterminato patrimonio diffuso e di renderlo fruibile a chiunque ne faccia richiesta, anche a distanza. Ad annunciarlo è il ministro Dario Franceschini. «Oggi ho firmato - spiega il ministro - un decreto finanziato con 2 milioni per la nascita di una Digital Library. Noi abbiamo 101 archivi e 46 biblioteche oltre alle raccolte di immagini di tutte le soprintendenze e gli istituti in cui c'è tutta la storia censita e fotografata del nostro territorio, monumento per monumento, pezzo per pezzo. Ecco, la Digital Library punta a mettere a sistema questo patrimonio sconfinato. Solo per fare un esempio ci sono più di 10 milioni di fotografie solo da Istituto Luce e Centro sperimentale, senza contare le soprintendenze».