SARÀ un corpo a corpo con l'archeologia. Qui, nel cantiere della stazione di via dei Fori Imperiali, proprio sotto le colonne del tempio di Venere, ecco che affiorano i resti di alcune fondazioni di edifici ancora da studiare che la soprintendenza sta scavando. Si vede una vasca, si vedono antichi muri. Per adesso non di più. «Si deve pensare» spiegano le archeologhe Francesca Montella e Simona Morretta «che siamo in un angolo di quella che era la piazza del Colosseo, proprio alle pendici della collina Velia e dunque è verosimile che potesse esserci qualche edificio. Ma non abbiamo finito lo scavo e non sappiamo di che cosa si tratti». Dunque i conti con l'archeologia si faranno solo dopo. «Bisognerà vedere se si tratta di reperti da conservare, e in caso come», spiegano ancora le archeologhe «oppure se potranno essere rimossi». Sarà una stazione museo? Il progetto approvato non lo contempla. Anche se sulla qualità architettonica delle fermate "archeologiche" della linea C della metropolitana, il soprintendente all'Archeologia, Francesco Prosperetti, spesso ha chiesto di più. «Il progetto è del tutto inadeguato alla necessità di far capire agli utenti che stanno per uscire nel luogo più importante del centro di Roma», afferma l'architetto. «È una stazione anonima, che, contrariamente a quanto si dovrebbe fare, non stabilisce un rapporto con il luogo. Mi auguro che il disegno venga rivisto sull'esempio di quanto stiamo facendo con metro C per la fermata di Amba Aradam e di quanto si potrà vedere in quella, che si presenterà tra due settimane, di San Giovanni». Ma come sarà la stazione- museo che si aprirà a breve? Il piano realizzato, proposto e sostenuto da Prosperetti, è stato quello di mettere in mostra i reperti archeologici ritrovati in questi otto anni di lavori all'ombra della Basilica di San Giovanni, con un percorso espositivo interno alla fermata e testi esplicativi, lungo i tre piani, che ripercorrono l'antica storia della zona, ricchissima di insediamenti. E intanto un'altra notizia arriva dalla stazione in costruzione all'Amba Aradam. Qui è già cominciato il lavoro dello "smontaggio" dei resti della grande caserma dei soldati romani del II secolo dopo Cristo scoperta sempre nel corso degli scavi per la linea C. Un progetto complesso, per il quale si sta procedendo a segare con particolari strumenti gli antichi muri e le pavimentazioni dei "castra" per poi depositarli in un apposito container che verrà installato accanto, dove aspetteranno che si finisca di scavare fino all'altezza dei binari della futura stazione e, soprattutto, che sia costruito il solaio che poi li ospiterà in un'ala a parte della fermata. Questa, circondata da vetrate, sarà visitabile sia dai passeggeri, con un ingresso dentro la stazione, sia da un'entrata con un giardino proprio sotto le Mura Aureliane, secondo il progetto dell'architetto Paolo Desideri. (paolo boccacci)