«IL PIANO per le periferie incide significativamente a Genova, nell'area della città che abbiamo individuato: Sampierdarena, Campasso, Rivarolo. È un'area storica che ha una sua tradizione, noi interveniamo anche su grandi beni culturali, spazi comuni, dei cittadini, con un investimento complessivo di 24 milioni di euro, di cui 18 dati dal governo ». Lo spiega il sindaco di Genova Marco Doria, che ieri a palazzo Chigi ha firmato con il governo il piano periferie. La proposta del comune di Genova, finanziata dal governo, «mira a recuperare contenitori di valenza architettonica oggi in abbandono per usi qualificanti, scelti con processo partecipativo condotto dal municipio per ricostruire un'identità di quartiere con l'offerta di servizi innovativi e per favorire la frequentazione da parte di età e culture diverse. Prevede si legge nella scheda di presentazione un sistema di opere di potenziamento di servizi e funzioni attrattive, basilari per gli abitanti, e la riqualificazione di strutture mercatali per contrastare la marginalità, aumentare la qualità urbana e la sicurezza. La risoluzione di criticità ambientali, il recupero della memoria e il rafforzamento dei servizi intendono amplificare gli effetti di vivibilità ed innescare un processo di rivitalizzazione economico, sociale e culturale».