DUE preziose pagine miniate, rubate probabilmente durante la seconda guerra mondiale da un Codice all'epoca conservato nella chiesa dei Santi Ippolito e Biagio a Castelfiorentino, sono state recuperate per merito di Stella Sonia Chiodo, ricercatrice di storia dell'arte medievale all'Università di Firenze, e dei carabinieri del Nucleo tutela beni culturali. Il 13 settembre 2015 la dottoressa Chiodo vide una delle due pagine miniate, raffigurante San Giovanni Evangelista, esposta in vendita presso la casa d'aste Koller di Zurigo. Alcuni giorni più tardi, parlando con una studentessa che stava preparando una tesi sull'argomento, scoprì che quella pagina miniata proveniva dal Codice D, ora esposto nel Museo di Santa Verdiana a Castelfiorentino. Nel 1933 il prezioso Codice miniato era stato esposto alla mostra «Tesoro di Firenze Sacra». Nella circostanza le pagine erano state fotografate. I negativi si trovano ancora oggi negli archivi del Gabinetto fotografico della Soprintendenza. Un'altra pagina del Codice D, raffigurante Santa Lucia, è stata rintracciata nel catalogo on line del «Cleveland Museum of Art», che lo aveva acquistato nei primi anni '50 da una fondazione il cui titolare è morto da tempo. Grazie alle prove inviate dall'Italia, le due pagine miniate sono state restituite nel 2016 e poste sotto sequestro dalla procura, che ne ha autorizzato l'esposizione nella mostra «I mai visti» alla Galleria degli Uffizi. (f.s.)