TECNICAMENTE si chiama preavviso. In realtà è una bocciatura. Alla soprintendenza ai beni architettonici e ambientali non piace il ponte pedonale di via Acton, il cui progetto è stato presentato ieri a Palazzo San Giacomo. Già nei giorni scorsi, secondo indiscrezioni, è partita una nota firmata dal numero uno di Palazzo Reale, Enrico Guglielmo, indirizzata alla Metropolitana di Napoli e per conoscenza al Comune di Napoli. Quell'opera firmata dall'architetto Aldo Di Chio, che servirà a sconfiggere il traffico automobilistico, è un intervento invasivo, troppo forte e visibile. Impattante: termine tecnico per dire che è una bruttura accanto a un tesoro dell'arte e della storia, il Maschio Angioino. Per questo la Soprintendenza ha inviato un diniego monumentale. Un preavviso di annullamento dell'opera che permette alla controparte di presentare entro dieci giorni delle controdeduzioni. Il progetto del ponte di via Acton è stato presentato proprio ieri dal vicesindaco Rocco Papa, dall'assessore alla Mobilità, Nicola Oddati e dal presidente della Metropolitana di Napoli Giannegidio Silva. La passerella sarà realizzata, nelle intenzione dell'amministrazione comunale, in due fasi e consentirà di dare soluzione ai problemi di attraversamento di piazza Municipio dovuti dai progressivi ampliamenti del cantiere della stazione Municipio della Linea 1. Da via Acton costeggerà il Maschio Angioino per arrivare dove c'erano i giardini ora cancellati dai lavori in corso. Il ponte diventerà un by-pass aereo, temporaneo, che consentirà ai pedoni di attraversare la piazza e l'area del cantiere in modo rapido e sicuro. Il percorso, è stato spiegato nel corso della conferenza stampa, verrà realizzato in strutture d'acciaio, montabili e smontabili rapidamente, fondate sul fossato del castello. Lunga duecento metri, larga quattro sul tragitto e due metri negli accessi, la passerella sarà attrezzata per una naturale passeggiata archeologica. Costo del primo tratto dell'opera: un milione e duecentomila euro. I lavori, hanno annunciato ieri, inizieranno dopo l'ok della Soprintendenza. La risposta da Palazzo Reale è già arrivata: annullate i lavori.