Presentato un esposto contro l'affidamento dei lavori. Tornano le impalcature alla rotonda Diaz NAPOLI. Italia Nostra va in Procura ed Uno Outdoor si rivolge al tribunale civile contro Palazzo San Giacomo. Rischia di naufragare in un turbinio di carte bollate Monumentando, l'operazione varata da Palazzo San Giacomo nel 2014 ed affidata all'impresa pubblicitaria Uno Outdoor fu la sola che partecipò al bando per il restauro di 27 monumenti cittadini. Un piano in base al quale l'azienda si impegnava a finanziare con complessivi 3,5 milioni il recupero dei siti e reclutando le aziende specializzate in cambio degli incassi degli spazi pubblicitari concessi per la durata dei lavori. Le novità sono due. La prima: Guido Donatone, responsabile cittadino di Italia Nostra, annuncia un esposto contro l'affidamento alla società pubblicitaria anche del restauro del marmoreo Arco di Trionfo di Castelnuovo. «Questa associazione recita la denuncia chiede a codesta Procura, che ha in corso una indagine giudiziaria sull'operato e sulle vicende dell'operazione, di effettuare la sospensione di qualunque assegnazione di incarichi». La seconda novità è la citazione in giudizio da parte di Uno Outdoor del Comune di Napoli per un contenzioso che riguarda il cantiere delle Torri Aragonesi. «Rispetto al progetto originario dice l'amministratore Giuliano Annigliato la Soprintendenza ed il Comune ci hanno chiesto una serie di varianti, compresa la messa in sicurezza delle due torri, che erano a rischio crollo, e la realizzazione di una cancellata rispetto alla zona del futuro Parco della Marinella. La mia società ha ovviamente chiesto un prolungamento del tempo di esposizione degli spazi pubblicitari per finanziare gli interventi in sovrappiù, ma non ci è stato concesso». Nuovi, problemi, dunque, dopo che l'Anac aveva acceso i riflettori sulla operazione Monumentando. Le osservazioni dell'autorità presieduta da Cantone vertono, tra l'altro, sul rischio che il concessionario prolunghi artificiosamente la durata dei lavori, magari con motivazioni pretestuose, per dilatare il periodo di esposizione dei cartelloni pubblicitari e, quindi, il guadagno. Se c'è una cosa che non manca, dunque, in Monumentando sono le polemiche. Comprese quelle dell'associazione Brancaccio che ha stigmatizzato i risultati del restauro più recente, quello della statua di Armando Diaz nella omonima rotonda. Ad essa replica l'ingegnere Paola Marone, la quale amministra l'impresa che ha effettuato gli interventi su incarico di Uno Outdoor:«Mi si accusa di avere lasciato i graffiti, ma i lavori non sono terminati. Manca la parte del basamento. Sono stati, semplicemente, smontati i ponteggi. Lavoriamo sotto il controllo della Soprintendenza ».