CInquecento anni fa la posa della prima pietra Durante i lavori di restauro della palla bronzea collocata all'estremità della cupola, è emersa la firma dell'architetto Giacomo Della Porta Città del Vaticano, 25 lug. (Ign) - Prima Michelangelo, poi Giacomo Della Porta. E poi i sanpietrini. Non i ciotoli sconnessi delle strade di Roma ma i manutentori ufficiali della Basilica di San Pietro. E ancora nobili e re, come Ferdinando III di Napoli e Gustavo III di Svezia, che qui lasciarono la loro firma nei secoli del Grand Tour italiano. C'è tutta una storia, romana e non, nascosta in cima alla cupola più cantata e descritta delle capitale. Una storia che oggi riaffiora grazie ai restauri avviati a maggio scorso e curati dalla ditta Sante Guido Restauro, in vista del grande anniversario del prossimo anno: il 18 aprile del 2006, infatti, saranno trascorsi 500 anni dalla posa della prima pietra della Basilica. L'importante ricorrenza potrà contare anche su una recente scoperta: la pulitura della grande palla di bronzo (3 metri per 2 tonnellate di peso) collocata in cima alla cupola ha portato infatti alla luce la firma di Giacomo Della Porta, l'architetto che dopo la morte di Michelangelo realizzò la cupola in 22 mesi (1588-89) e successivamente, in 7 mesi, la lanterna. Accanto all'iscrizione latina che riporta il nome di Della Porta, anche una data: 1593. L'ultimo restauro risaliva al 1804 ed era stato curato da Giuseppe Valadier. Quest'ultimo dovrebbe concludersi a settembre, ma la palla restituita alla sua originaria doratura a mercurio verrà scoperta già a Ferragosto, in occasione della festa dell'Assunzione. Una curiosità: nella palla, un tempo, si poteva anche entrare, e decine sono le firme dei sanpietrini che qui arrivavano solo a forza di funi.