DALLA guida del microscopico museo comunale di Dorgali, una sola sala, quasi sempre chiusa al pubblico, alla direzione dei magnifici scavi di Ostia Antica, città originariamente più grande di Pompei. È l'exploit dell'archeologo Fabrizio Delussu, fresco vincitore della gara frutto della riforma di Dario Franceschini per dare maxi poteri a 30 super musei italiani. Ma ora la sua nomina è stata sospesa dallo stesso ministero Beni culturali. Gli uffici della Direzione generale musei vogliono vederci chiaro. Nel curriculum vitae dello studioso, nato nel 1968 a Dorgali ed esperto in arte nuragica, sono elencati una serie di titoli che non corrisponderebbero alla reale qualifica. Ad esempio, "Consulente tecnico- scientifico per l'allestimento del Museo Nazionale Romano Crypta Balbi" negli anni "1999-2000". Ossia un anno prima della specializzazione alla Sapienza con Carandini con una tesi dedicata alle "anfore tipo Ostia" (unico link con gli scavi del porto di Roma). Lucia Saguì, che ha diretto gli scavi della Crypta Balbi, nega. Era solo uno dei 58 giovani autori delle schede in catalogo: lui ne redasse cinque». Nello stesso 1999 sarebbe stato "responsabile scientifico" di un progetto a Veio, sotto la direzione di Giovanni Colonna. Anche questo titolo deve essere verificato. E c'è da capire se il curriculum sul sito del museo di Dorgali sia lo stesso consegnato per il concorso al Mibact. Il ministero sta anche valutando le date di un'inchiesta dei carabinieri che coinvolgerebbe Delussu.